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Juventini che non lo sono (forse!): ecco come Chirico risponde a TMW

Mah! E’ il primo commento dopo la lettura di questo articolo.

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Mi è scappato un “Mah!” perché questo giornalista e opinionista è etichettato come supertifoso juventino, ma dalle parole espresse si nota che o non ha bene in mente la realtà fattuale della Juve di Andrea Agnelli o comunque trae giovamento dal periodo nerissimo per elevarsi a supremo giudice delle sorti bianconere. Un po’ come capitato ad altri alfieri della Juve che non trovano di meglio che criticare, tanto e meglio dei nemici della Juve, la Juve stessa.

Comincio con la parafrasi.

Chirico dice che:

Infatti la Juventus, secondo me, si è mossa molto in ritardo e l’operazione Inler lo dimostra [...]

In realtà è esattamente vero il contrario e PROPRIO l’operazione Inler lo dimostra. Marotta sta dimostrando di poter lottare con le big europee. Ha già preso Pirlo, ha preso Ziegler e un rimpiazzo come Pazienza. Ha praticamente chiuso per Licthsteiner, sistemando così, già all’11 di giugno, i due terzini titolari. E la vicenda Inler conferma come l’appeal bianconero sia in rialzo. L’affare Inler era già chiuso in primavera. Il Napoli se lo era assicurato, in netto vantaggio rispetto a tutte le altre formazioni. Il solo interessamento di Marotta ha mandato in tilt il ragazzo, attratto dalla maglia bianconera. Perciò il suo agente ha compiuto autentiche capriole diplomatiche nel tentativo di capire se la Juve poteva realmente chiudere l’affare con l’Udinese.

Ma, c’è un ma. E cioè Conte che ha espresso dubbi sul valore di mercato richiesto dall’Udinese: troppi 18 milioni di euro per quel tipo di centrocampista, uno che comunque ha poca esperienza internazionale e una caratura ancora tutta da dimostrare. Si tratta, bene inteso, di un ottimo giocatore, ma campione da 18 milioni di euro è un’altra cosa.

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Apprezzo perciò lo stop di Marotta e confido nei ragionamenti di Conte.

La prima sentenza di Chirico è perciò ampiamente sbagliata. Pure le dichiarazioni di Gil Marin sembrano sbugiardarlo: la Juve si è mossa per prima su Aguero (che poi non lo riesca a prendere… questo, purtroppo, è un altro discorso) e si è mossa per prima col Real (in quel famoso pranzo) e si è sbilanciata pure su altri giocatori.

Conte è arrivato, infine, quando poteva arrivare: alla chiusura dei campionati.

Chirico continua con una favoletta niente male:

Se veramente Andrea Agnelli è venuto per riportare la Juve in alto ci metta anche del suo e convinca il cugino a tirare fuori più soldi possibili. Io penso che 150 milioni devono essere messi subito come rilancio e poi altri 50 tirarli fuori attraverso le cessioni e deve essere bravo Marotta ad andarle ad effettuare.

Ricordo simili frasi da parte dei tifosi intertristi: soldi, soldi e ancora soldi. Ricordo a Chirico che la Juve di soldi ne ha spesi, e parecchi. Solo che ha speso male, molto male, forse proprio perché ha speso in fretta, come l’estate precedente quando Marotta fu costretto a quel tipo di mercato da situazioni contingenti su cui non aveva colpe. L’esame vero è questa sessione di mercato. Che chiude però a fine agosto!

I 200 milioni di Chirico non esistono. Non esistono quest’anno nemmeno a Madrid. Anzi, se vogliamo, proprio il Real è una dimostrazione di come i soldi proprio non servono. Occorrono idee e forse Marotta e Andrea Agnelli…

Resta un fatto: serve compattezza, già a partire dai tifosi. Compattezza nel tifo e compattezza nel tifare.

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