Juventus-Al Nasr 5-0

by • 16/07/2010 • Giorno per giornoCommenti (0)

sissoko

Seconda sgambata, suggestiva e giocata sotto un sole cocente. Temperature disarmanti pure per chi stava sul divano a sorseggiare qualche bevanda ghiacciata, figuriamoci per i ragazzi in campo.

La sensazione, netta, molto netta, è che la Juventus sia stata massacrata dai preparatori. Al di là del primo vero infortunio dell’era Del Neri (Manninger, out 20 giorni) la condizione è accettabile. Che pare un paradosso, ma non lo è. Vedere per credere la corsa e i chilometri macinati da Sissoko e Del Piero (alla faccia dei 35 anni). C’è molta attenzione a tutto, nulla di improvvisato. Legrottaglie (34 anni) alla fine giocherà per 94 minuti.

Una delle cose più stupide che un tifoso può fare è attaccarsi al risultato. In questi giorni e in questi periodi proprio non conta nulla. Piuttosto c’è da verificare la mentalità e la vogila, la corsa e i movimenti, lo schierarsi in campo secondo una certa logica e le idee. Per gran parte della ciurma tutto è positivo. Guardiamo ai singoli.

Alessandro Del Piero ha dimostrato ancora una volta che c’è. Ha voglia, più dei ragazzini, ha corsa e brillantezza nell’uno contro uno. Non potrà reggere una intera stagione, ma può risultare prezioso (come da 18 anni a questa parte) in molte serate. Gli manca un partner d’attacco perché Del Neri gli ha affiancato Amauri.

Ecco, Amauri. Il problema è grave. Segna alla fine del primo tempo un gol di testa, il suo solito gol di testa, ma per il resto non combina nulla. Appare nervoso e non si capisce il motivo. Appare fuori condizione, perché pesante e lento. Non va all’uno contro uno e sbaglia qualche sponda. Col suo gioco, che non dà profondità né appoggi al giocatore di fascia, Martinez e Lanzafame e pesino Del Piero sono penalizzati gravemente. Non è un caso se la Juve macina gioco con Trezeguet là davanti, in assenza di Amauri. A me il brasiliano non convince e sarei felice se fosse lui la contropartita per qualche big o scambio comunque utile.

Il migliore in campo è Sissoko. Impressionante il numero di palloni giocati e rubati, molto positivo e propositivo. E’ praticamente il più pericoloso nel primo tempo con le sue accelerazioni (fondamentali, a mio avviso, nello scacchiere di Del Neri) e rischia pure di trasformarsi in assist man. Con Marchisio dovrebbe integrarsi al meglio. Da non cedere, né vendere, né dismettere, né inserire in qualche trattativa. Se sta bene, nel suo ruolo, che certo non è quello di regista, è uno dei migliori.

Se dovessi giudicare la prima uscita di Martinez con un livello di obiettività alto… evitiamo. Appare bloccato nelle gambe e nella testa. Per il primo problema la soluzione è il lavoro di scarico e l’allenamento. Per il secondo problema non esiste soluzione. In realtà qualche buona idea la mette in campo. Manca di rapiiità e perciò va valutato quando starà meglio. Certo Grygera non lo aiuta.

Inconsistente Grosso. E’ solo il fantasma di quello che Lippi utilizzò nel Mondiale del 2006. Lento, non spinge e difende male. Che ti succede Fabio? Del Neri ha già deciso, Marotta ha già deciso. Manca soltanto la sua firma su qualche tipo di contratto da netturbino o terzino che sia.

E veniamo alle due sorprese. La prima in realtà non lo è, ma il tifoso innamorato ama pensarla in questo modo.

David Trezeguet è il bomber più incredibile che la faccia della Terra abbia prodotto. Non si vede, tranne nelle sponde di prima in cui è maestro, e poi la palla entra e tutti corrono verso di lui. E’ la storia di Trezeguet, è il suo calcio. Essenziale e quanto mai pratico. La scorsa partita, con Diego partner e fasce funzionali, ne aveva messo dentro 2: di testa. Oggi si muove in verticale con Diego ispiratore e ne segna 2 di piede (uno di rapina, l’altro su meraviglioso assist del brasiliano) e 1 di testa (su cross di De Ceglie, apparso troppo timido sia da terzino sia da centrocampista). Come si fa a rinunciare a Trezeguet? Come si fa a preferirgli Amauri o qualsiasi altra prima punta? Mi auguro che Andrea Agnelli  e Marotta siano d’accordo con me e con altri 14 milioni di persone in Italia. Inoltre ci sarà pure un motivo se Lippi e Capello hanno puntato forte su di lui. Infine mi piace pensare al fatto che sia in campo sempre con Diego. C’è il forte sospetto che siano loro due il disegno tattico che meglio si adatta al 4-4-2 di Del Neri.

La seconda sorpresa (gira voce a Pinzolo che Del Neri straveda per questo ragazzo) si chiama Pasquato. Piccolo e veloce, rapido e tecnico, con quel maledetto vizio del gol. Sono già 2 in 2 partite. Pasquato è un laterale eclettico come piace a Del Neri, capace di sfornare l’assist o accentrarsi per tentare il tiro. Si inserisce sempre e dà profondità, aggredendo lo spazio con intellingeza. La Juve sta ancora cercando un esterno alto, ma questo ragazzo è da seguire fino a fine agosto. Soprattutto se non arriverà Krasic.

Da notare l’assenza di Zebina, Giovinco (con Ventura potrebbe sfondare, in attesa di prendere il posto di Del Piero alla Juve: sogno a cui non voglio rinunciare), Salihamidzic. Da notare la presenza in panchina di Bonucci, sul quale la Juve punta per il preliminare di Europe Leguague

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