Menu Chiudi

Juventus – Atalanta 3 -0 / Alla fine il calcio è semplice

Alla fine il calcio è semplice. Chi ha più corsa e voglia, abbinate a tecnica e idee, vince. Spesso. È accaduto in Juventus-Atalanta dove gli strascichi di Genova hanno finito per pesare più per Gasperini.

Advertisment

Primo appunto: il bravissimo tecnico ex allenatore delle giovanili bianconere deve avere subito qualcosa in passato per aver questo atteggiamento arrogante alla fine di ogni match con la Juve. Bisogna scoprirlo.

Rabbia, corsa, dedizione. Così la qualità viene fuori. Al di là della prova sublime di Mandzukic (difficile rinunciare a uno così), la prova del 9 è Pjanic che con questo sistema di gioco ha più fiato per fare le cose che contano, senza rincorrere avversari come un qualunque Sturaro. Allegri deve mettersi in testa che il bosniaco va salvaguardato tatticamente, pena giocare con un in meno.

Advertisment

Il castello del 3-5-2 sta crollando. Senza il tuttofare Dybala la Juve ha necessità di trovare altri abiti. Con Marchisio sempre in campo, perché il fosforo serve. Eccome se serve.

A farne le spese Higuain. Più lontano dalla porta e quindi con rare occasioni di firmare il tabellino dei marcatori, ma sono dettagli (come quello che lo vuole in rete con Dybala a fianco). Firma che invece Rugani ha di nuovo messo. Il giovanotto non ha fatto rimpiangere la BB (Chiellini era in campo) ed è tempo di concedergli fiducia.

Ultimo appunto: bene lo stadio, finalmente bolgia. Non siamo mica a teatro. Questo è calcio. È il calcio è semplice. Chi ha più corsa e voglia, abbinate a tecnica e idee, vince.

Advertisment