Finalmente una gara relax. Di quelle da gustarsi comodamente sul divanetto, un drink fresco e zero pensieri, zero ansie.

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Sia chiaro: si deve vincere. Perché vincere aiuta a vincere, perché non siamo e non saremo mai sazi, perché sappiamo fare solo quello, perché non ci stiamo a perdere, perché non vogliamo perdere. Oggi e soprattutto fra 7 giorni.

Sarà bello sentire la telecronaca diturbata dai cori. Sarà bello tornare a sentire i cori: “Arturo…” e Arturo si girerà e ricambierà l’applauso. Che peccato però non averlo in campo. L’unica nota stonata di una domenica perfetta. Vidal e la squalifica.

Ma poi ci saranno tanti altri cori, tutti gli altri cori perché ogni ragazzo che abbia vestito il bianconero merita applausi e cori: da Borriello a Matri, da Quagliarella a Lichtsteiner, e poi Pepe, De Ceglie (al quale va il nostro più grosso in bocca al lupo), Barzagli, Chiellini, Giaccherini, Estigarribia, Vucinic.

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Non li elenchiamo tutti, ma ne voglio citare giusto uno, distaccato dal nome degli altri: Leonardo Bonucci.

Noi di IoJuventino siamo stati molto critici l’anno scorso, e nelle prime partite abbiamo sollevato il dubbio “ma è davvero da Juve?”. Ci piace ammettere che ci eravamo sbagliati. Conte gli ha cucito addosso un ruolo quasi perfetto e lui ha risposto con prestazioni di altissimo livello. Finalmente corretto il problema dell’attenzione, mai mancata la grinta, ora si nota pure quella classe che dovrà ancora crescere.

Ci piace sottolineare come l’assist dello scudetto sia suo: Pirlo marcato, Bonucci esce palla al piede fino al centrocampo, assist al bacio per Vucinic.

Questo per dire che noi tutti, noi tifosi bianconeri, dobbiamo essere sì critici e non abbassare il livello di guardia, ma occorre prestare molta più attenzione a quel senso di “bolgia” che più volte ha chiesto Conte. Tifo, tifo sfegatato, tifo positivo e propositivo: la benzina che serve ai nostri ragazzi per compiere cavalcate come quella di quest’anno.

E serve ancora di più perché la stagione non è finita. Festeggiamo, divertiamoci, poi tutti sintonizzati per la partita col Napoli. La storia la si scrive in un solo modo e la Juve è quella che sa più di tutti come si entra nella storia.

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