Una domenica come le altre? Macché! Antonio Conte torna allo Juventus Stadium, almeno in campionato, e certamente il martello-da-Lecce vorrà vedere una Juve famelica, tosta, grintosa, vogliosa di ammazzare il campionato. L’occasione è ghiotta per tutta una serie di motivi.

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Intanto cominciamo col dire che la partita di venerdì non dovrebbe essere a rischio. Al più si giocherà a Trieste, un campo che ai bianconeri provoca un dolcissimo ricordo. Una piccola domanda: quando la neuro accoglierà finalmente Cellino e chi in Federazione acconsente alle sue pazzie?

Torniamo all’Atalanta, una squadra temibile e che Colantuono amministra con intelligenza. Sarà un 3-4-1-2 lo schieramento dei bergamaschi, contro il solito 3-5-2 di Conte. Una bella sfida, tutta da gustare e attenzione a Peluso: a Torino insistono col volerlo portare a Torino per fargli fare il vice-Asamoah. De Ceglie non convince e incombe la Coppa d’Africa. Purtroppo Marotta non deve godere della stima di Galliani perché Asamoah parte, Muntari resta. Pazienza.

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A centrocampo è previsto uno stop precauzionale per Vidal. Non è al 100% e Conte sa bene che in campo deve andare chi è al 110%. Per esempio Pogba che dovrebbe indossare la quarta maglia da titolare nelle ultime cinque partite disputate. Alla faccia di chi diceva che il ragazzo rischiava di marcire in panchina. Sono gli stessi che davano a Giovinco un mese di vita a fine settembre e adesso lo piazzano stabilmente nell’11 titolare. L’obiettività in questo Paese è merce rara.

Il fantasista di Beinasco, con l’insolito numero 12, saprà solo oggi chi gli toccherà al fianco: l’amico del cuore Vucinic (fra i due esiste un rapporto di reciproca stima, frutto di una tecnica sopraffina e un ottimo affiatamento) o il ribelle Quagliarella? In settimana si è discusso, poco sui giornali in realtà, della possibilità che la Juve si privi di Eta Beta. Nulla di tecnico, ci mancherebbe, ma di etico. Meglio ancora: Conte ci tiene all’equilibrio di spogliatoio e non è una persona che riesce a nascondere evidenti problemi di rapporti personali. A Conte non è andato giù il bavero dietro cui Quagliarella ha nascosto un po’ di insulti per Alessio: queste cose lasciamole fare a un “artista del pallone”. Alla Juve bisogna essere soldatini e ubbidire ciecamente a chi sta conducendo in modo armonioso e impeccabile la macchina e cioè Conte. Quagliarella vada in doppia cifra già oggi, se ne avrà la possibilità nel secondo tempo, e tenga la bocca cucita.

Chance per Marrone. Il buon Luca, per il quale Conte stravede, ma per il quale Conte non può certo stravolgere equilibri di formazione che rasentano la formazione, oggi governerà la difesa. Nuovo ruolo, nuova opportunità. Il ragazzo ha doti tecniche interessanti e un fisico che è praticamente perfetto per quello e un altro ruolo. Sfortunatamente Bonucci e Pirlo sono due avversari tostissimi nelle gerarchie di Antonio Conte. Indubbio che il ragazzo voglia giocare con continuità: la questione verrà risolta a gennaio.

A destra più Lichtsteiner che Isla. Il cileno sta recuperando, ma lo sta facendo molto lentamente. Troppo brutto l’infortunio e forse qui la Juve dovrebbe fare un po’ di mea culpa. Avventato il suo acquisto a quella cifra senza aver considerato che il buon Mauricio avrebbe avuto necessità di recuperare lentamente? Purtroppo per i bianconeri ci si è messo lo stop di Pepe al quale mandiamo un grosso abbraccio: quanto ci mancano le tue sfuriate su quella fascia.

Juventus-Atalanta: Pogba al posto di Vidal per allungare

Juventus-Atalanta: Pogba al posto di Vidal per allungare

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