Le rivoluzioni mi spaventano. Soprattutto perché diventa poi complicato giustificarle se qualcosa dovesse andare storto. Da una parte l’Avellino, dall’altra una Juve che cambia quasi tutti gli uomini (solitamente titolari).

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Giovinco e Quagliarella avranno la loro importante chance. Entrambi sono a caccia di prestazioni confortanti per guadagnarsi la permanenza in maglia bianconera. Per loro è un’opportunità importante, visto che il duetto Tevez-Llorente continuerà a cantare per tutta la stagione.

A centrocampo sarà Marchisio a guidare una truppa di seconde linee. Padoin giocherà al posto di Vidal, mentre Asamoah viene riconfermato in mediana. La fascia sinistra è affidata a De Ceglie, mentre Isla farà staffetta con un clamoroso e tanto desiderato rientro di Simone Pepe. Il cileno ha in mano il proprio destino: o convince Conte o la Juve troverà acquirenti.

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In difesa spazio a Ogbonna nelle vesti di vice Bonucci. Ai suoi lati Peluso e Caceres.

Storari tenterà di perserverare l’imbattibilità di Gigi Buffon che in campionato dura da oltre 700 minuti.

Juventus-Avellino La rivoluzione delle seconde linee

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