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Juventus-Bari 2-1 La forza della volontà

Del Neri si è portato in panchina Storari, Legrottaglie, Grygera, Motta, Salihamidzic, Buchel, Martinez. Basta questo per spiegare l’emergenza assoluta della Juve. In campo sono andati gli acciaccati Sissoko (probabilmente un fastidio al cervello) e Del Piero (monumentale la sua prestazione per cuore, corsa e qualità) e i baby Sorensen (in difficoltà sul rapidissimo Alvarez) e Giannetti (troppo timido e poco propositivo). La vittoria per 2-1 è semplicemente quanto di meglio un tifoso poteva desiderare. Ed è arrivata, magari in un modo faticoso, magari sudando oltre il dovuto, ma lo sforzo e la voglia dei ragazzi andrebbero elogiate.

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Non è stata una buona Juve e volevo vedere il contrario. Senza punte e con una condizione fisica precaria, la squadra di Del Neri ha vissuto sulla immensa dedizione di Alex Del Piero, uno che a 36 anni ha corso più di ogni altro in campo. Uno che palla al piede è ancora imprendibile nel breve, che conquista calci di punizione, che li finalizza e che serve ancora assist preziosissimi. L’ultimo ad arrendersi, al minuto 87 era sulla fascia sinistra, ruolo terzino, a contrastare gli ultimi attacchi dei pugliesi. Semplicemente mostruoso.

Simone Pepe si è sbattuto come al solito. Ha macinato anche ieri chilometri su chilometri. E’ risultato però poco incisivo, oltre che poco servito. Il baby Giannetti pare aver rubato e invaso gli spazi del Capitano e di Pepe e Krasic più che aver portato benefici alla manovra bianconera. Ma dare contro al ragazzino mi sembra esagerato. Viceversa Sissoko ha alternato buone cose a giocate orrende, figlie, queste ultime, probabilmente della scarsa sintonia col gruppo e col progetto bianconero. La soluzione non può che essere una e una sola: cessione per monetizzare.

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Ho sentito ultimamente forti critiche per Aquilani. La domanda che pongo io ai critici è la seguente: senza movimenti, Aquilani come può esprimere un gioco e geometrie? Troppo fermo Krasic, apparso in chiarissimo debito di ossigeno, e troppo isolato Del Piero costretto a prendere palla lontano dalla porta. Eppure, Del Piero, che ha fatto reparto da solo, e Aquilani hanno risolto la partita con due genialate. Vorrà dire qualcosa, no? Solo se hai gente del genere puoi portare a casa i 3 punti come quelli di ieri.

Il primo gol è il solito maledetto capolavoro di Alex Magno. Punizione dal limite, la seconda della partita, e palla a gonfiare la rete. Il secondo gol è nato da uno schemino dalla trequarti. Palla ferma buttata in area, rimpallo e tiro al volo di Aquilani dal limite. 2-1 e tutti a casa.

Il risultato, inappuntabile, dà ragione a Del Neri costretto a schierare la formazione del medico. I limiti restano evidenti, ma fino a quando la Juve non avrà recuperato giocatori importanti e una condizione decente, il gioco di Mister Del Neri sarà latitante.

E’ comunque impagabile assistere alle analisi di Pistocchi e Arrigo Sacchi. Mia sorella tornava giusto in quegli istanti e sentendo le parole di quella figura inetta dell’ex commissario tecnico azzurro ha esclamato “Ah la Juve ha vinto?”. Ecco, basta questo per capire il valore di questa vittoria. Sofferta, soffertissima, ma raggiunta col cuore e la classe di pochi. Certo non può bastare e Marotta, fermo restando i limiti di budget imposti da una eredità pesantissima, non può fare miracoli. O sì? Io me li aspetto.

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