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Juventus-Bologna Conte sorprende tutti e schiera…

Antonio Conte sorprende tutti. Le formazioni date per certe sono state completamente cancellate e buttate via. Dopo la rifinitura la Juve scenderà in campo con un vestito molto diverso da quello indossato in campionato.

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Vuoi per le defezioni (Pirlo e Vucinic), vuoi per un po’ di stanchezza a questo punto legittima (Matri e Pepe e Vidal), vuoi perché lunedì a Roma c’è l’occasione per dare un altro strappo alla classifica, vuoi tutto e vuoi soprattutto perché Conte deve cominciare a capire sul serio su chi può fidarsi e chi andrà a giocare lontano, lontanissimo da Torino.

Restano a casa in parecchi come detto ieri sera. Restano fuori Buffon, Vidal, Pirlo, Lichtsteiner e Matri. Ciò significa, automagicamente, spazio per Storari (ma lo si sapeva), Pazienza, Sorensen e Quagliarella.

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Recupero lampo di Del Piero: la voglia e l’esempio possono far bene a tutto l’ambiente. Campione e professionista inarrivabile: come Te nessuno al mondo! Difficile vederlo titolare, ma le previsioni con Del Piero è meglio non farle.

Conte si affiderà di certo a Marrone per la regia, con Pazienza che andrà a sostituire Vidal e Marchisio in panchina a rifiatare un po’. Accanto a Marchisio dovrebbe sedere Pepe: al suo posto il caschetto biondo di Krasic all’ultima chiamata utile per non evitare la bocciatura nel mercato di gennaio. O si sblocca, o rientra nei ranghi tattici del tecnico, o è fuori e pazienza per la sua corsa e il suo dinamismo che potevano tornarci utili. Chance importante per uno fra Giaccherini ed Estigarribia e qui il concetto è il seguente: molta fiducia sul paraguaiano quale sostituto di Vucinic, dunque dovrebbe partire titolare Giaccherini contro il Bologna. Davanti appunto Quagliarella, con una difesa praticamente obbligata: la solita.

E qui veniamo al punto interrogativo. Con la pettorina gialla ieri la Juve si è allenata dando vita a una sorta di 3-4-3. Fuori un difensore (Lichtsteiner) e dentro un centrocampista in più, con Del Piero, Quagliarella e Krasic là davanti. Indicazione che anche Conte aveva dato in conferenza stampa: “Anche Giaccherini può giocare da interno, così come Estigarribia”. Ma indovinare la formazione è davvero opera dura.

Resta da capire comunque che tipo di partita farà la Juve. Senza i tre tenori, senza il faro Pirlo, senza il genio Vucinic e la corsa di Pepe e Lichtsteiner, cioè i fattori che hanno fin qui hanno ammutolito il campionato. Uscire fuori equivale a una grande, immensa figuraccia. Anche perchè, come dice bene Conte, non ci resta che la Coppa Italia. E quando Lippi si insediò…

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