E’ il Bologna, non il Real Madrid! Vero, ma in Italia, contro la Juve, si gioca più o meno per eguagliare proprio il Real Madrid dei tempi d’oro pur di poter gridare di aver fermato la Juve. Ecco perché non conviene proprio a nessuno dei bianconeri abbassare la guardia e pensare di poter corricchiare. I 3 punti vanno presi, ma vanno presi convincendo e c’è un solo modo per farlo: vincere, giocando bene, segnando tanto, aggredendo e non dando respiro all’avversario. Agonisticamente bisogna ammazzare il Bologna e dopo i rossoblu toccherà a tutti gli altri.

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Conte comunque pone prudenza per stilare la formazione in vista di importanti match, sia in campionato, sia in Champions dove le chance sono ormai ridotte.

Restano a casa Vidal e Marchisio, resteranno a riposo Chiellini, Vucinic, Giovinco, Asamoah e Lichtsteiner. Non poco visto che praticamente si tratta di titolari assoluti.

Caceres darà un po’ di fiato a Chiellini, mentre Conte non si sente di smantellare la difesa facendo riposare uno fra Bonucci e Barzagli. Brutto segno o segno di una condizione straripante?

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Spazio allora a un promettente Pogba che dovrà confermare quanto di buono ha già fatto vedere in campo. Ci affidiamo molto alle leve lunghe di questo francesino che potrebbe dimostrarsi una validissima alternativa a Marchisio e Vidal, più che a Pirlo. Il genio bresciano non riposerà: lui è integro ed è tornato su livelli inimmaginabili per qualunque essere umano che pratichi il gioco del calcio. Al suo fianco, oltre alla nuova Piovra Nera, dovrebbe rivedersi titolare Simone Padoin. L’ex atalantino è un fido scudiero di Conte: il tecnico leccese lo rilancerà per farlo sentire protagonista nel gruppo, speriamo non tradisca le aspettative.

De Ceglie di nuovo in campo: troppo gravi gli errori contro Siena e Nordsjaelland per ripeterli, vero Paolino? Per lui si tratta di ultime chance per vedere confermata la sua presenza in rosa anche il prossimo anno, se non già a gennaio quando la Juve cercherà sicuramente una riserva di Asamoah. A destra invece Isla: per lui si tratta di minutaggio prezioso per il totale recupero.

Davanti la strana coppia: dopo Luca & Paolo, ecco Bendtner & Quagliarella. Il danese non mi è dispiaciuto contro il Catania: buon fisico, tecnica non sopraffina, ma certo lavorerà sporco e alla Juve serve tanto quel tipo di lavoro. Quagliarella dovrà essere bravo a girargli intorno e a sfruttare gli spazi che si apriranno al suo fianco. Importante la prova di Eta Beta vista l’assenza dei due geni creativi quali Giovinco e Vucinic. La Juve ha la fonte di gioco principale, dopo Pirlo, proprio nella seconda punta e stasera rivedremo Quagliarella.

Tre sole sostituzioni per cambiare eventualmente l’inerzia del match.

Juventus-Bologna: è rivoluzione nell'11 di Conte

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