In una scena di Matrix, nel primo episodio, Morfeo si rivolge a Neo con queste parole: “Al destino, si sa, non manca il senso dell’ironia”. Gli stava spiegando il mondo reale. Nella settimana in cui escono fuori le verità nascoste la squadra più disonesta della storia cade e perde il suo primato già scadente. Poteva accadere, ma non doveva accadere proprio adesso. Quasi a confermare che quanto detto dal 2006 ad oggi vale in effetti la realtà: tutto falso, era tutto falso. Ma, paradossalmente, per la Roma finisce qui. Chiariamo: tifo giallorosso e tiferei pure Torino purché il titolo aziendale non vada a Milano. Ma non credo a Ranieri l’Illusionista e non credo alla regolarità.

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C’è il derby e arrivano partite durissime. Di mezzo la Juve può dire la sua in almeno due occasioni. La prima è venerdì sera, ma non la vedrò. Non ho la mente serena per assistere ad un match di calcio e credo proprio che non sarà un match di calcio. Specie se Macellazzzzi sarà in campo insieme a quella bestia di nome Thiago Motta. L’altra occasione è contro il Milan, a chiusura d’anno. Due colpi di coda che potrebbero anche farci divertire ma che non cancelleranno la stagione.

La Juve, già, la Juve. Oggi si è avuta la conferma totale: Madama ha sfornato l’ennesimo talento. Cristallino, puro. Si chiama Giorgio e di cognome fa Chiellini. Impressionante per condizione fisica e soprattutto mentale. Al di là del gol e del fatto che è l’attaccante più pericoloso di tutto il match, mi preme sottolineare il suo abbraccio a Iaquinta nell’istante in cui Vincenzone lascia il campo. E’ un gesto importante e che la dice lunga su quanto pesa Giorgio all’interno di questa Juve. Poco prima Vincenzone aveva letteralmente stracciato la sua doppietta. Grande Giorgio, la fascia è tua quando Alex Magno la lascerà priva del suo talento. E’ rimasto in panca ma ha esultato e sudato come un ragazzino qualsiasi che deve farsi le ossa. Grande esempio di stile e di juventinità. Accanto a lui Trezeguet. Poi Candreva e Giovinco che entrerà solo per fare numero, in una posizione illogica e inutile. Alex e David saranno in campo venerdì ma questo atteggiamento non mi piace.

Amauri e Iaquinta si integrano bene ma hanno un grande unico immenso vizio: segnano poco. Vincenzone però è più utile per la profondità che crea e il movimento che può fare anche sull’esterno. Su Amauri ci siamo espressi a lungo: non è da Juve e non può essere il bomber del futuro. Bettega fai il miracolo e cerca di recuperare quanti più soldi puoi.

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La nota più interessante del pomeriggio è la seguente: per struttura, idee e DNA la Juve non riesce andare oltre il 4-4-2. Intuizione di Zaccheroni che lo propone in partenza, anche se si poteva usare Giovinco al posto di De Ceglie. Benissimo Marchisio costretto a fare il doppio ruolo: interdittore e costruttore, poi perfino corridore sulla sinistra. Gli si chiede pure il gol? Beh lo sfiora due volte e si inserisce con puntualità. Ineccepibile. Melo mi costringe a trattenere qualche parolaccia. Se usa il fisico e l’arroganza di chi è realmente una montagna allora può essere utilissimo. Se si mette in testa di voler fare il regista allora sono dolori. Consegna qualche buon pallone agli avversari e rischia così di sciupare un feeling complicato con la tifoseria. Se qualcuno riesce a farlo giocare semplice, le cose per la Juve potrebbero realmente cambiare. In attesa del ritorno di Sissoko.

Bene Camoranesi la cui condizione è pari a quella di suo nonno. Ma il tasso tecnico è incredibilmente superiore alla media e viene fuori. Mal assistito da Zebina (probabilmente più impegnato a difendere) e dagli attaccanti. Si inventa un gran tiro da fuori su cui Marchetti fa il miracolo, un paio di cross sbagliati per fatica. La Juve non lo ha mai sfruttato quest’anno e ci sarà da capire se la sua condizione è migliorabile per il prossimo anno.

Chi si azzarda ancora a paragonare Buffon a qualche altro deficiente in giro per il mondo la pagherà cara. Gigi per conduzione di una difesa composta da un solo uomo, Chiellini nell’occasione, è impareggiabile. Un paio di uscite da libero puro che fanno lievitare il voto. Sfiora la palla di Cossu mandandola sulla traversa. La fortuna aiuta gli audaci, ma qui siamo di fronte ad uno che non sbaglia un’uscita alta. Rientrano lui e Chiellini e la Juve ritrova lo zero nella casella gol subiti. Non è un caso. Non può essere un caso. Ben ritrovati a tutti, ora continuiamo così perché quel 4° posto serve moltissimo a Bettega. Per il resto, quasi tutti a casa a lavorare.

In chiusura c’è spazio per Mediaset Premium, cui mi slegherò prestissimo. Linciaggio mediatico per Camoranesi e l’arbitro di Juve-Cagliari. Il Maestro-del-Cazzo Sacchi se la prende con chi critica la società e poi va ad analizzare gli episodi e mi domando quali. Non una parola sulle vicende Calciopoli. Incredibile, ma me l’aspettavo. La cosa che non mi aspettavo è che lo studio decidesse nell’assegnare già adesso lo scudetto alla squadra disonesta. Cioè, mentre davanti le telecamere tranquillizzano Ranieri che “hai già vinto il campionato”, poi lo regalano alla Seconda Squadra di Milano. E’ la più forte e quasi non è giusto che la Roma abbia completato il sorpasso. Non può la Roma reggere tale pressione e allora lo scudetto deve andare a Milano. Grande esempio di imparzialità e di deontologia. Mi domando come può un uomo e un professionista vendersi così al potere.

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