Vucinic, implacabile contro i rossoblu, fissa il punteggio sull’uno pari. Scappa via la decima vittoria, forse perché Conte concede un po’ di libertà ai suoi ragazzi. Sarebbe stato da dittatore sadico spronare a dare tutto anche stavolta.

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Dopo una stagione a dir poco esaltante, la Juve sembra essere andata in vacanza. Poco da dire, tanto da ricordare. Mancano ancora 90 minuti, ma già col Cagliari i bianconeri hanno messo da parte un po’ di quella ferocia che ha contribuito a quel solco pauroso fra la prima in classifica, la Juve, e la seconda e poi via via tutte le altre.

Va bene così, nonostante i record fossero a portata di Conte e dei suoi ragazzi.

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Quello di Ibarbo è il 21° gol stagionale subito, peraltro da Storari, un po’ troppo morbido. Preparatevi: abbiamo fatto peggio dello scorso anno. Godere di questo risultato la dice lunga sugli argomenti dei tifosi avversari.

Tanti ragazzi in mostra. Marrone non è Pirlo, ma non dispiace lì in mezzo. L’infortunio di Barzagli sarà valutato e spero vivamente che nessuno lo costringa a un recupero d’emergenza per la Nazionale di Prandelli. Matri nervoso per non aver trovato il gol sembra un spot per “voglio restare alla Juve”, mentre Vucinic a oggi sembra l’unico certo della permanenza. Nonostante Quagliarella e Giovinco non abbiano proprio toppato.

Si conferma invece il problema delle fasce laterali. Isla sta recuperando, ma è lontanissimo da quello che serve a Conte, mentre a sinistra Giaccherini ha fatto vedere cose molto interessanti: giocatore eclettico, come riserva Conte lo terrà.

Detto questo, spazio ai festeggiamenti. Sembra normale, o forse tutto è tornato normale: la Juve esulta, le altre arrancano paurosamente. Buon campionato a tutti!

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