Se hai Higuain, gioca Higuain. E’ il motto che ha accompagnato l’avvicinamento della sfida col Cagliari, per una pronta risposta che è arrivata.

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Juventus-Cagliari è stata la riscossa di una squadra ferita e delusa, che ha ripreso ritmo e mostrato rabbia. Ritmo e rabbia unite alle qualità indiscusse dei giocatori di Allegri fa sempre la differenza, qualunque sia l’avversario.

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Il filtro e la sostanza di Lemina, la qualità di Dani Alves e Sandro, con Pjanic più libero di scorazzare nella trequarti e da mezzala sono tutto ciò a cui la Juve deve aggrapparsi in questa prima parte di stagione. Dove addirittura Hernanes ci fa un figurone. E dove Rugani continua a dimostrare che il futuro è suo.

Zero tiri in porta subiti, tanti tentativi contro un super Storari. Solito tamburo Juve, con il Pipita che è semplicemente imprescindibile. Era forse dai tempi di Trezeguet che non avevamo un attaccante di questo tipo, addirittura più mobile e con maggiori capacità tecniche palla al piede. Resta solo da recuperare Dybala in zona gol, e la Juve è fatta.

Panchina lunga, ma se hai Higuain, gioca Higuain.

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