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Juventus Campione al Torneo di Viareggio 2012

Abbattuta la Roma con l’ennesima prova di forza e maturità. A 48 ore dalla sfida col Parma, i giovani bianconeri si sono imposti pure sulla Roma, forse la vera seconda forza dell’intero torneo.

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A segno Beltrame, che ha confermato un bagaglio tecnico non indifferente, e Padovan. Al di là dei marcatori, la Juventus continua spedita nel processo di allevamento di giovani talenti.

Spiccano, su tutti, i nomi di Bouy, Chibash e Appelt, senza dimenticare il Golden Boy Spinazzola, l’ala De Silvestro e una difesa granitica.

Il lavoro di Baroni è eccezionale e c’è qualcosa della filosofia di Antonio Conte. La squadra non butta via mai il pallone e preferisce ripartire senza il lancio del portiere, ma con il solito tiki-taka. Il centrocampo è di un altro livello rispetto ai pari età. Forza fisica e proprietà tecniche sono nettamente superiori a ogni altra formazione fin qui affrontata.

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Vince la migliore, vince la squadra che ha monopolizzato le sei precedenti edizioni negli ultimi 9 anni. Un ruolino impressionante che la dice lunga sul lavoro svolto dallo staff di Moggi prima, e dal duo Marotta-Paratici adesso.

Chibash e Bouy e Appelt la dicono lunga sull’opportunità che la Juve si è concessa di andare a prendere i migliori talenti internazionali, anche se il primo proviene in realtà da un club italiano. Privilegiato comunque il nostro Paese con i vari Spinazzola e Beltrame, De Silvestro e Liviero, Ruggiero (infortunato agli ottavi) e Padovan e Libertazzi.

Molti di questi ragazzi li vedremo presto in A o in B, sperando che qualcuno di loro possa far parte della futura banda di Antonio Conte. Io intanto qualcuno lo proverei, tipo Chibash e Bouy.

P.S.

Molto da ridire sulla conduzione della telecronaca RAI. Un Gianni Bezzi da funerale dopo i gol bianconeri, mentre molto più vispo al gol giallorosso (nonostante la sua fede laziale). E un Facco da paura per come ha gufato lungo tutti i 90 minuti. Il Viareggio merita molto più rispetto di rosicate e simili figure ben lontane dal giornalismo sportivo obiettivo e pluralista.

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