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Juventus-Catania 1-0 La beffa più dolce: Giaccherini LAST MINUTE

A chi ha affondato la Wind Jet… un last minute da paura. Dolcissima beffa a firma Giaccherini, dopo una partita a tratti indisponente per la superiorità mai portata a termine col gol. Giovinco, poi Vucinic, poi una staffilata di Pogba, poi poco altro con Marchisio rapace impreciso e Vucinic che sbatte sul palo.

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Ma in fondo è bello così. Divertente, dolce, cinico, maledettamente spregevole. Vittoria pesante, di quelle che pesano più sul morale che sulla classifica. Perché lo 0-0 a un certo punto sembrava veramente scritto. Col Napoli massacrato dal Chievo e il Milan aiutato dal Damato di turno. Una vittoria pesante e questo significavano gli abbracci dei bianconeri.

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A caldo sottolineiamo la strepitosa partita di Pogba. Caro Paul, fidati di noi: tira più spesso, sganciati più spesso. A memoria non ricordo un 19enne così forte, con così ampie potenzialità di crescita e una consapevolezza tecnica e tattica da far invidia al più esperto dei centrocampisti. Una potenza della natura che ha di fatto spaccato il match.

L’ultima azione è davvero incredibile. Uno stop al volo degno di Zidane e una carezza per metter dentro un pallone velenoso da cui nasce il gol vittoria. Ma non dimentichiamo le azioni solitarie, i dribbling, le sportellate puntualmente vinte, i palloni giocati e quelli recuperati. Capisci il valore di questo qua quando in giro senti frasi del tipo “se non avessimo Marchisio e Vidal questo qui sarebbe titolare inamovibile“. Già, e per fortuna che li abbiamo tutti e tre. E abbiamo pure Pirlo con una stranissima percentuale di palloni persi. Non demerito suo, non completamente. Accanto a lui, Pogba a parte, una serie di mummie, compresi gli attaccanti che in Italia tornano a essere fermi, indisponenti, poco attivi. E sì che in questa domenica il lavoro sporco non è stato richiesto.

Va bene così. Anzi: va molto bene così perché fa più male agli avversari. Lo capisci dalla voce di Mazzarri e soprattutto dai contenuti espressi: “è colpa vostra se qualcuno ha pensato di vincere lo scudetto, noi avevamo ben altri obiettivi“. Mah. Mi sa tanto di resa. Con il rammarico che i punti di distacco potevano essere ben superiori a quelli attuali. Ma Conte continua a ripeterlo: “Stiamo facendo cose incredibili da due anni, non bisogna dimenticarlo né pensare sia tutto normale“. Grazie Antonio!

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