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Juventus-Catania 2-0 Niente illusioni

E’ un 2-0 netto contro un Catania in formazione rimaneggiata. E’ un 2-0 comunque da prendere in segno positivo, perché in fin dei conti la Juve è parsa in ripresa e perché il campo ha timidamente suggerito possibili soluzioni a breve che Del Neri potrà adottare nei prossimi match.

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Prima di cominciare l’analisi della partita di Coppa Italia è bene sollevare, in attesa che qualcuno si muova ufficialmente in società, molti dubbi legati agli arbitraggi. Anche ieri sera, cioè in una partita anonima, i bianconeri sono andati sotto sugli episodi. Sono ormai troppi e troppo fastidiosi i fischi che bloccano le azioni o i fischi mancati o i gol annullati in modo così facile. Anche ieri la Juve ha da lamentarsi. Almeno tre chiare punizioni non fischiate a Krasic (col guardalinee a due passi, chissà cosa avrà visto), a Melo lanciato solo contro il portiere (lì o ammonisci per simulazione o fischi un fallo fin troppo evidente) e a Del Piero (ieri marcato eccessivamente stretto dai centrali catanesi). A ciò aggiungiamo un dubbio fuorigioco fischiato al Capitano lanciato in rete e il gol annullato allo stesso Del Piero. Si fa fatica, d’altronde, a menzionare un episodio a favore della Juve. E le partite cominciano a diventare numerose. Alzare la voce è un bene, perché le concorrenti beneficiano di episodi a favore. Sarà un caso, come sollevato da molti tifosi sul web, ma da quando Agnelli ha tenuto a precisare la posizione della nuova Juve su Calciopoli…

E passiamo alla partita. L’uscita di Toni per infortunio ha portato più benefici che disastri nell’undici bianconero. D’altronde il Barca di Guardiola non conta nessuno alto più di 1,70 metri in attacco e gioca a meraviglia. Con Toni fuori Del Neri ha finalmente provato una soluzione in più, durata per la verità poco in campo, ma applicata a meraviglia. Un po’ come auspicato da me proprio ieri.

Centrocampo folto di gente con piedi buoni. Felipe Melo là in mezzo è tornato quello prima di Parma, cioè caparbio, sereno, con buone giocate in fase di costruzione e tanto tanto pressing. Non vedo l’ora di rivederlo in campionato. Aquilani dà leggeri segni di ripresa. La condizione per il romano è fondamentale e in queste ultime settimane è venuta a mancare. Buona la corsa di Krasic sulla destra che ha potuto sfogarsi di più con l’uscita di Toni e, oltre al gol che non guasta, si è reso protagonista delle solite sgroppate e di qualche accentramento con tiro in porta. Qualcuno dimentica che questo ragazzo è da 13 mesi che non si ferma e che continua a correre sulla destra.

Non è un caso che la Juve non prende gol quando può schierare Marchisio, Felipe Melo, Aquilani, Bonucci e Chiellini. Posto, ovviamente, il peso specifico del Catania di ieri sera. Ma con questa Juve nessuna sfida è banale o vinta in partenza.

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Menzione speciale per Simone Pepe, bistrattato da chi probabilmente non vuole vedere in faccia la realtà o semplicemente prova gusto a criticare e criticare e criticare. Lo ripeto per l’ennesima volta: non è Cristiano Ronaldo, né il Di Livio della prima Juve di Lippi. E’ semplicemente un ragazzo che dà l’anima in campo, che corre e si sbatte come pochi in questa Juve e che offre ottime prestazioni. I piedi non saranno eccezionali, ma sono comunque buoni, più che buoni. Salta spesso l’uomo e scaraventa in area buoni palloni. Si inserisce e copre e segna pure. Ma cosa volete di più da Simone Pepe? E’ costato meno di 1 milione di euro e secondo me va riscattato perché anche quando va in panca non protesta mai e pare essersi inserito all’interno del gruppo.

Sul Capitano trovo difficile buttar giù un accenno di difesa. Migliore in campo ed età dimezzata. Pimpante come a inizio stagione, ha saltato costantemente l’uomo procurandosi una quantità industriale di calci di punizione. Ha fatto ballare l’avversario di turno, ha offerto l’assist meraviglioso a Krasic e da uno schema su calcio d’angolo ha mandato in gol pure Pepe. Se volevate il caffé… potevate aspettare e ve lo preparava. Trovo ridicolo quanto scritto sulla sua gestione, fin qui eccezionale da parte di Del Neri, e sul suo impegno, oltre che su un talento cristallino nemmeno scalfito dai 36 anni. Talento che nessun altro al mondo finora ha saputo offrire con tale disinvoltura. Aprite bene le orecchie e accendete il cervello: la Juve senza Alex Del Piero non va da nessuna parte. Serve solo capire chi potrà sostituirlo e serve capire che nelle pause legittime che il suo fisico gli chiederà andrebbe sostituito con un giocatore con caratteristiche simili. Ad avercene di gente come lui in squadra. E probabilmente Marotta sta provando a tirare fuori dal mercato il nome giusto.

La nota più lieta è il rientro di Gigi Buffon. A fine partita, e basta questo per capire l’importanza di questo uomo, ha detto:

Molti tifosi mi hanno sempre detto che ho fatto una cavolata a rimanere in questa Juve. Potevo andare ovunque a vincere ancora, ma quello che mi dà la gente bianconera non lo avrei trovato in nessuna parte del mondo.

Bentornato Fenomeno. Ora sotto col Bari, e poi con la Samp e poi col Cagliari e poi…

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