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Juventus-Chievo 1-1 La profezia di Conte

Criticare si può, anzi si deve. Tentare di diventare protagonisti, ancora una volta, della disfatta bianconera stavolta è eccessivo, vergognoso, irrispettoso e non è proprio da juventini veri. Il carro non sarà veloce, ma… giù dal carro tutte le persone che fanno finta di tifare Juve.

Primo: il monumento ad Antonio Conte va fatto per il modo in cui ha saputo gestire quest’annata. Annata non ancora finita. Se qualcuno pensava bastasse solo Conte, allora dovrebbe rileggersi un po’ di letteratura del calcio, magari attraverso alcuni semplici DVD sulla storia della Juventus e delle grandi squadre.

Secondo: non basta l’ennesimo pareggio per confermare come questa squadra manchi clamorosamente dei campioni che hanno fatto vincere la Juve del passato. Ci sono diversi giocatori molto interessanti, una base solida su cui continuare a costruire. Di certo non esiste un Nedved o un Trezeguet. Lo sapevamo, lo sapeva soprattutto Conte che predica di certo calma, ma che non ha illuso nessuno.

Terzo: se alle prime difficoltà alcuni pseudotifosi cominciano a tirare fango addosso, e perfino, a Conte… allora ripeto un concetto che per me è caro e per il quale l’anno scorso mi sono beccato un sacco di mail di protesta e cioè: chi non vuole difendere e sostenere la Juve, prego… giù da quel cazzo di carro. Qui c’è da sudare, da combattare contro tutto e tutti, da sacrificare ognuno qualcosa. Chi è in grado di farlo, chi sente di farlo allora questo qui e solo questo qui è uno juventino vero. Gli altri sono semplici tifosi, come rossoneri o come nerazzurri. Non ci appartengono.

Dopo questo sfogo, passiamo ai fatti. Non va in conflitto con i tre punti precedenti il fatto di poter criticare la Juve, ma c’è modo e modo.

Antonio Conte ha da sempre ripetuto che non ha mica Tevez e Nani. Un modo molto semplice, e due nomi a caso, per sottolineare come questa rosa sia eccezionalmente composta da grandi ragazzi, ma nessun campione già fatto. Epperò tutto quanto fatto finora non può essere dimenticato o ignorato a fronte dell’ennesimo, seppur deludente, pareggio.

Carlitos Tevez

Carlitos Tevez

Vanno indagate le cause, ma niente piagnistei da bamboccioni. Vincere piace a tutti, ma vincere è un percorso lungo e tortuoso, faticoso e tale percorso va preparato. Via alle critiche, allora. Quelle costruttive, se fate passare il termine.

Una critica è alla rabbia della squadra: dove è finita? Problemi fisiologici di stanchezza? Le squadre di Conte non mollano mai dal punto di vista delle gambe, e allora? Allora va da sé che la rosa è stata assemblata malissimo. Ci sono problemi nel ricambio. Nell’11 base la Juve è stata di gran lunga superiore a tutti, ma appena la condizione è venuta meno, ecco palesarsi i limiti. Che sapevamo già esserci.

Uno dei limiti è l’assenza di spinta sulle fasce. Manca gente di ruolo, gli specialisti che servono a Conte. Mercato sbagliato? Sarò cocciuto, sarò testardo, ma non c’è verso di allontanare dalla mia mente un pensiero: Elia non può giocare meno peggio di Padoin. E in questo discorso inserisco la mia critica personale ad Antonio Conte.

Il tecnico è purtroppo uno sanguigno. Però non si spiega perché Vucinic, indisponente, rimane in campo per 90 minuti, mentre Del Piero resta fuori, mentre lo stesso Quagliarella resta fuori. In una squadra gli equilibri si ristabiliscono anche con scelte punitive: le cosidette scelte tecniche. Se non sei in condizione, psicologica o fisica o entrambe, DEVI star fuori. Mi riferisco a Marchisio: davvero Marrone offrirebbe una prova peggiore di questo Marchisio? Basta vedere quello che ha combinato Giaccherini ieri sera, il migliore in campo per distacco. E cosa contraddistingue Giaccherini dagli altri insufficienti bianconeri? Forse la voglia, la fame, la rabbia e quel tocco di classe che non guasta mai. Ad avercene di Giaccherini, intuizione di Conte.

Eljero Elia

Eljero Elia

Però l’intuizione di tenere fuori e completamente ai margini gente come Krasic ed Elia cozza con questo ragionamento. Servono le ali eppure Conte boccia Elia e Krasic a favore di Padoin? Dai, non ci credo nemmeno se lo vedo… Non si può più provare a recuperarli? Forse va bene Krasic che qualche chance l’ha avuta, ma Elia? Cosa avrà mai fatto di tanto grave questo ragazzo per non meritarsi un po’ di minuti in campo? Così almeno diciamo che l’abbiamo bocciato SUL campo. E se poi davvero devo essere costretto a guardare Padoin in campo, allora non mi spiego le critiche feroci contro Conte: questo ha, questo sceglie, e quindi non possiamo certo ambire a traguardi prestigiosi. La storia la fanno i campioni, come la storia della Juve ci ha insegnato. Qui non ce n’é, quindi non possiamo sognare. Tutto logico, a meno che in ogni partita non ci metti così tanta rabbia e determinazione da sopperire alla mancanza di talento. Cioè quanto fatto finora dalla Juve di Antonio Conte.

Troppo facile prendersela con Bonucci che, certo, ci mette pure del suo. Ma il pareggio nasce da uno dei mille errori di uno spentissimo e indisponente Mirko Vucinic. Avrà talento e classe, ma quando la testa gli si spegne è roba da manicomio. Il manicomio cui ha mandato ieri una milionata di tifosi che lo hanno insultato e incitato assieme.

Vergognoso prendersela pure con Pirlo: pensiamo davvero possa caricarsi sulle spalle 5/6 cadaveri e fare la differenza? Pure Zidane ha avuto bisogno dei vari Davids e Trezeguet per fare la differenza. Attorno a Pirlo c’è il nulla in questo momento.

Mancano terribilmente i migliori Vidal e Pepe, già al rientro mercoledì. E serve un po’ più di coraggio. Troppo solo Matri, affaticato dalla sgambata infrasettimanale di Prandelli. A proposito… io l’avevo detto. Troppo stress fisico e psicologico. E la stanno pagando amaramente i vari Barzagli, Chiellini, Pirlo e Matri. Guarda caso la nostra colonna portante.

E pazienza, visto che il Palazzo ha deciso così, che ci sono ancora episodi controversi, tipo quella trattenuta su Del Piero nel finale o i gialli risparmiati a Dramé. D’altronde qualcuno non dorme, e qualcun altro ha già sottolineato, in un tunnel mi pare, chi veramente conta in mondo del calcio. Anche se ieri abbiamo ricevuto il vantaggio di un gol non annullato.

Io credo che questo gruppo non sia proprio inferiore agli altri in Serie A. Il Milan ha superato i momenti di difficoltà tuffandosi in area e ricevendo costantemente il rigore. O trovando la giocata magica di Ibra. Conte dovrebbe risistemare le idee e fare scelte coraggiose. E restituire i propri ruoli ai legittimi proprietari. Il continuo cambio di modulo sembra aver confuso la manovra. Col rientro di Pepe e Vidal sono perciò curioso di come imposterà l’11 iniziale Conte. Che forse ha indizi pesanti di un calo psicofisico incredibile e perciò ieri, alla fine, ha spazzato via il 4-3-3 a favore di un 4-4-2 per il quale però non esistevano gli interpreti giusti.