Caceres e Ogbonna a fianco di Bonucci in difesa, Marchisio a sostituire Pogba, Giovinco in attacco a supporto di Tevez. Sono le mosse di Conte per far svegliare qualcuno caduto nel dolce sonno della titolarità-a-priori.

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Ed è la Juve che scende in campo questo pomeriggio contro il Chievo, per riprendere il cammino interrotto fragorosamente contro il Verona, in un rocambolesco pareggio-beffa.

Fra infortuni e cali di forma, soprattutto a causa di un inaccettabile relax mentale, Antonio Conte sceglie di affidarsi a chi ha giocato poco o di meno, a chi cerca riscatto.

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E’ il caso di Giovinco e Marchisio, due storie molto diverse. Il primo, arrivato per volere di Conte, non ha saputo sfruttare le occasioni come avrebbe dovuto. Resta una valida alternativa agli attaccanti titolari e oggi è chiamato a una grande prestazione, per evitare di rimpiangere Llorente, l’infortunato Vucinic e perfino l’ammalato Osvaldo (comunque in panchina).

Mentre a Marchisio si chiede di insegnare a Pogba l’arte dell’umiltà, il sacrificio puro di chi ha dovuto pazientare per trovare minuti in campo. Il francese è uno dei prototipi più belli del calcio moderno, e a soli 20 anni ha già completato il percorso di maturazione che lo sta portando a uno dei centrocampisti più forti al mondo. Ma non deve mai dimenticare il lavoro, l’umiltà, la ferocia, imparando ad alternare tocchi di classe a giocate semplici ma efficaci.

In difesa, fra squalifiche e infortuni, toccherà invece a Caceres e Ogbonna. Quando manca un uomo lì dietro, la Juve soffre e prende regolarmente gol. Sarà il caso di sovvertire questa triste tendenza?

Juventus-Chievo Probabili formazioni

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