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Juventus contro Tuttosport: aridaje!!!

Non si è fatta attendere la risposta della redazione di Tuttosport all’attacco (almeno così loro lo intendono) della Dirigenza bianconera capitanata da Andrea Agnelli.

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Innanzitutto occorre segnalare che l’attacco è targato e firmato proprio da Andrea Agnelli, in quanto i mesi così trascorsi, cioè da gennaio 2011 a marzo 2011, sono in realtà repliche e copie di molti mesi fra settembre 2006 e appunto maggio 2010. Quando la Dirigenza Juve era capitanata da altri personaggi molti dei quali, per fortuna, non più presenti in Corso Galileo Ferraris.

Detto questo proviamo a parafrasare la risposta del Direttore De Paola, contenente a mio avviso alcuni piccoli dettagli degni di nota. Per esempio:

Noi ci occupia­mo di Juve, ma non siamo (proprietà) della Juve. [...]

E’ esattamente quanto specificato nel comunicato bianconero: prendere le distanze da chi, giocoforza, ha identificato i titoli di Tuttosport come figli legittimi della Dirigenza Bianconera. La Juve non possiede alcun organi di stampa né mediatico. Diversamente da altre formazioni.

Tuttosport è anche l’unico giornale che segue con grande impulso le vicende di Calciopoli.

Qui sorge il primo problema: proprio la debolezza di Tuttosport ha permesso che si verificasse uno scandalo senza precedenti nel mondo dello sport e cioè Calciopoli, ossia Farsopoli. E la Juve non ha tratto alcun beneficio da questo giornale. E segue un’altra cretinata:

La nostra inchiesta è stata condotta con serietà e ha permesso all’attuale dirigenza della Juve di scende­re in campo con forza [...]

E’ vero l’esatto opposto, o meglio è vero quanto segue: è Andrea Agnelli che ha voluto con forza tornare sull’argomento per cercare di chiuderlo una volta per tutte. Calciopoli è stagnante, è un fatto ormai appurato in sede di Tribunale e Tuttosport forse racconta in modo molto più trasparente quanto accaduto rispetto ai competitor color rosa suino per esempio. Ancora una volta la redazione di Tuttosport si fregia di un merito che è solo di Andrea Agnelli e al quale va riconosciuto un coraggio finora mai mostrato da nessun tizio operante nel mondo del calcio italiano (coraggio che ha pagato, tutti lo crediamo, sul campo!). La dirigenza di prima aveva sostenuto la simpatia, l’eleganza, il portamento e non aveva mai mosso un dito a favore di Napoli, a favore della Casoria e di quanto andavano combinando i vari Trofino e Prioreschi.

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E quindi arrivo allo sfogo personale.

Io sono stato preso per il culo da Tuttosport per un po’ di anni. Precisamente dal momento in cui Tuttosport cacciò, quasi di fatto, Didier Deschamps. In particolare ricordo un paio di editoriali che facevano riferimento al suo sano realismo, quello per il quale una Juve che giungeva in quelle condizioni alla Serie A non poteva lottare per grandi traguardi, senza prima passare per alcuni step fondamentali di crescita, che doveva riguardare la parte tecnica, ma soprattutto la parte dirigenziale. Deschamps non accettò il ruolo di Secco (cioè la sua incompetenza) né credo abbia mai digerito le imposizioni finanziarie di Blanc. E accettò le dimissioni per il bene della Juve. Fu presentato da Tuttosport come vigliacco se non addirittura indegno della panchina bianconera. Come poi andarono le cose me le ricordo benissimo.

Per esempio sono stato preso per il culo su Ranieri, presentato come un nuovo Marcello Lippi (non si era fatto spiegare tutto sulla sua barca? Due pagine intere su quell’edizione) e difeso fino al momento del suo esonero. Anche qui Tuttosport ha cambiato radicalmente opinione in meno di una settimana.

Per non parlare poi dei 400 nomi accostati alla squadra bianconera e, di fatto, mai lontanamente trattati. D’accordo che il mercato è fatto per far sognare i tifosi, ma c’è un limite a tutto. Perché se oggi molti sono davvero convinti che Marotta poteva allestire una formazione in grado di vincere lo scudetto… beh c’è da chiedersi se Tuttosport mira alla realtà o giochi alla PlayStation in redazione.

Nessuno, nel comunicato è ben specificato, ha messo in discussione le capacità o la dignità professionale di chi scrive in Tuttosport, è stato solo chiesto di rispettare la realtà e una dirigenza che ce la sta mettendo tutta per far riemergere la Juve. Con i vari Dzeko stampati in prima pagina, o il possibile acquisto di Kaka, o il ritorno in campo in bianconero di Ronaldo… beh si offusca la mente di molti e si innesca uno strano meccanismo di allontanamento dalla realtà che, per chi deve lavorare sul serio a un progetto molto difficile quale quello della resurrezione bianconera, è dannoso in senso globale: per i giocatori, per i dirigenti e per i tifosi.

Tutti sognano Cristiano Ronaldo o Zidane, tutti hanno diritto di sognare che la Juve riuscirà ad acquistare Messi, ma il racconto della realtà deve essere prioritario rispetto alle bombe di mercato che vanno lasciate alla pantomima televisiva o ad altri magazine.

Con Moggi tutto questo non sarebbe accaduto, perché nonostante oggi tocchi a lui scrivere quanto ha scritto, in passato la Juve formava un blocco unico, granitico e impermeabile. Tuttosport ha saputo rompere quella impermeabilità conquistandosi la fiducia dei tifosi che oggi, e ce ne sono moltissimi, preferiscono perdere senza Moggi… che vincere con Moggi!

C’era scritto questo sul comunicato bianconero. E peccato non aver pubblicato tutti, dico proprio tutti, i commenti giunti in redazione.

Detto questo, continuerò a sfogliare Tuttosport ben sapendo di discernere sapientemente ciò che è vero da ciò che non potrà assolutamente esserlo. Almeno per un po’ di anni.

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