Ci siamo. Finalmente. La Juve scende in campo contro i danesi per l’assalto alla qualificazione. Come un anno fa, i bianconeri sono costretti a vincere. E sempre come un anno fa, la Juve ha in mano il proprio destino. Indipendentemente dai risultati che arriveranno dagli altri campi.

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Conte arriva da primo della testa in campionato, con una serie di certezze (leggi Tevez e Llorente, su tutti) e una rosa che continua a stupire per l’alto tasso di rendimento nonostante non sia così numerosa come si crede.

Se l’attacco è praticamente fatto, a centrocampo l’allenatore leccese ha un piccolo dubbio da risolvere: il diffidato Vidal o dentro Marchisio e si tenta di risparmiare il cileno per la gara-infermo contro i turchi?

In difesa, invece, sarà il turno di Caceres. Barzagli ancora out, e chissà cosa penseranno i simpaticoni opinionisti che avevano vaneggiato un possibile furbo atteggiamento della Juve. Qualcuno, intanto, giura che Barzagli non si faccia lampade, eppure l’infortunio è stato purtroppo vero.

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A sinistra Asamoah, a destra invece ci sarà Padoin.

Vucinic e Quagliarella in rampa di lancio, seduti in panchina con i vari Ogbonna, Peluso, Marchisio e De Ceglie.

L’obiettivo, val la pena di confermarlo, è vincere e convincere. Ci siamo presi l’Italia, prendiamoci anche l’Europa.

Juventus-Copenaghen Sarà 3-5-2

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