Premesso il fatto che la Juventus sta disputando una fantastica stagione e a cui si può rimproverare poco o niente, ho voluto analizzare le vittorie conquistate nelle ultime tre partite di campionato contro Inter, Napoli e per ultima Palermo.

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Esiste un dato che accomuna queste tre vittorie: l’aver sbloccato e vinto le partite nella ripresa. Pur avendo creato molto anche nei primi tempi delle rispettive partite, gli uomini di Conte non sono mai riusciti a passare in vantaggio e a chiudere un match nella prima frazione di gioco, anche se, è giusto ricordarlo, le partite terminano al 90° minuto.

Analizziamo partita per partita.

Juventus – Inter 2-0

Il derby d’Italia vede un Inter intraprendente che arriva più volte alla conclusione trovando sulla sua strada un attentissimo Buffon. Tante occasioni anche per la Juventus che non finalizza a dovere. Secondo tempo totalmente dominato grazie anche alle intuizioni vincenti di Antonio Conte. Sblocca Caceres e Del Piero chiude la pratica. Schiaccianti le statistiche in favore della Juventus: oltre al possesso palla e alla supremazia territoriale si registrano 18 tiri totali di cui 12 nello specchio della porta contro i 10 totali  di cui 6 in porta dell’Inter. Dati Lega Serie A alla mano.

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Juventus – Napoli 3–0

Contro i partenopei citare le statistiche è umiliante (per loro, ovvio) ma per dovere di cronaca è giusto farlo. Si assiste a tutta un’altra partita rispetto a quella con l’Inter: Juventus padrona assoluta per tutta la partita e Napoli che subisce l’arrembaggio bianconero. Nonostante questo il primo tempo si chiude sul risultato di 0 a 0. La solita iniezione di carica e adrenalina di Conte negli spogliatoi cambia il volto della Juventus che passa in vantaggio con un goal di Vucinic e raddoppia con un ispiratissimo Vidal. Tempo anche per la rivincita dell’ex che affossa definitivamente il Napoli siglando il terzo goal. Passiamo alle statistiche: 25 tiri totali di cui 9 in porta per la Juventus contro i miseri 7 tiri, di cui nessuno indirizzato in porta, del Napoli. Un Buffon da senza voto, non per una sua brutta prestazione, sia chiaro.

Palermo – Juventus 0–2

Partita difficile contro un Palermo schierato in stile catenaccio con la speranza di un contro piede vincente tenendo il solo Miccoli in attacco pronto a scattare subito nel momento in cui il Palermo recuperava palla. Juventus unica squadra in campo che in pochi minuti crea tante palle goal utili a stroncare il Palermo già nel primo tempo, ma così non è. Nel secondo tempo apre Bonucci e Quagliarella chiude. Ancora una volta Conte determinante con l’inserimento di Matri che cambia le sorti in attacco. Possesso palla in stile blaugrana e 21 tiri di cui 9 in porta contro i 6 totali di cui 1 solo nello specchio da parte del Palermo.

Conclusioni

Da questi dati si denota lo schiacciante strapotere della Juventus, l’incisività di Conte e la capacità di reagire ad un risultato consapevoli di non meritare. Purtroppo da un’analisi del genere traspare anche qualche fattore negativo: la poca cattiveria sotto porta, l’assenza di un vero bomber e l’incapacità di crearsi un importante vantaggio già dal primo tempo. Quest’ultimo in altro ambito potrebbe diventare determinante.

Prendendo in considerazione solo i risultati dei primi tempi di Milan e Juventus delle ultime tre partite di campionato e facendo una veloce previsione avremmo il Milan con 67 punti e la Juventus con 59. Meno male che le partite finiscono al 90° minuto.

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