A molti sembra non essere piaciuta la tranquillità della Juve, che è di fatto una superiore tranquillità. Colpisce quando deve colpire, vince quando deve vincere.

Advertisment

Juventus – Empoli la si può raccontare da più punti di vista.

Bonucci e il suo pubblico. Applausi, cori, ancora applausi. Il più cercato è lui nel riscaldamento, e Leo risponde. Quasi a ribadire come la Juve quasi ne esce ancora più rafforzata dopo la burrasca Bonucci-Allegri. In realtà il caso è stato montato per la platealità dei gesti (e delle frasi) riprese da tutte le telecamere (e giornali e TV). In realtà di episodi così, in una squadra che deve vincere, ne capitano a iosa durante la stagione. Tutto ricomposto, con Bonucci che chiude con la fascia da capitano, e Allegri che se la ride durante le interviste post partita.

Advertisment

Allegri e il nuovo modulo. Allegri se la ride pure perché la Juve sembra aver innestato la marcia corretta. Il nuovo modulo garantisce un nuovo equilibrio difensivo, e permette di meglio liberare le qualità offensive di una rosa dai piedi buoni. Il sacrificio di Mandzukic sulla fascia, il lavoro di Higuain per la squadra, i ricami di Pjanic e le sfuriate di Cuardrado e Alex Sandro. La Juve è classe, ma anche umiltà. Con queste due caratteristiche il modulo 4-2-tutti-avanti sembra perfetto. I risultati parlano chiaro, anche se ci sono segnali di un minimo di stanchezza. Naturale, speriamo tutto calcolato perché si torna in campo martedì, poi domenica, poi c’è il ritorno della Champions.

Le partite da non sbagliare. Il crollo del Napoli in casa, con un uomo in più, è poi la fotografia di una frase detta e ridetta nei salotti televisivi: la Juve non sbaglia le partite che non vanno sbagliate. Vale a dire, magari il gioco non sarà scoppiettante come quello di Sarri, però i tre punti vengono portati a casa ugualmente, e per la classifica contano quelli. Solo quelli. I cali di tensione legittimi dei bianconeri difficilmente innescano figuracce o sconfitte. Non è così per le avversarie, e qui sta la lettura del vantaggio in classifica di una Juve che non sbanda mai.

La tranquillità dei forti, appunti.

Advertisment