Una magia di Asamoah regala i tre punti alla Juventus che, a questo punto, ipoteca seriamente il terzo scudetto di fila. Montella si arrende a un Conte sempre più padrone della didattica del calcio.

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La Fiorentina ci capisce molto poco nel primo tempo, completamente divorata dal predominio della Juventus che crea diverse palle gol nel primo quarto d’ora. Merito delle due ali e di un centrocampo nettamente superiore.

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Sempre più a suo agio, in veste di regista, Claudio Marchisio, autore di una prova molto positiva. Dai suoi piedi partono diverse azioni importanti, che la Juve costruisce con minuziosa pazienza e la solita ferocia. Pogba si dimostra talento purissimo, mentre è apparso sottotono Arturo Vidal.

La difesa bianconera non va mai in sofferenza, mentre soffre moltissimo quella viola che deve cedere alla magia monumentale di Asamoah. Il ghanese inventa un gol che lo stadio applaude per un paio di minuti. Ingresso in area, fatti fuori due avversari con un virtuosismo degno del miglior Cristiano Ronaldo, e destro potentissimo all’incrocio dei pali.

Alla Juve manca poi la precisione per raddoppiare. Occasione colossale sui piedi di Tevez che però spreca almeno tre volte. Mentre la Fiorentina può recriminare per una traversa presa da Matos sul finale di gara, dopo la solita disattenzione della difesa bianconera. Ma in una gara di totale noia per Buffon, una disattenzione ci può pure stare.

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