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Juventus-Genoa 1-1 E’ giusto così

Se voti Abete, se fai finta di dare battaglia, ma è solo fumo negli occhi dei tuoi stessi tifosi: è giusto così.

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Se una società di questo tipo non può permettersi nemmeno un 35enne Drogba relegato in Cina: è giusto così.

Se il direttore Marotta deve appellarsi a “Guida è di Napoli”: è giusto così.

Se perfino Preziosi può liberamente parlare, addirittura ripescando il gol di Muntari: è giusto così.

Mi dispiace perché in tre settimane la Juve ha buttato via un progetto niente male. E soprattutto mi dispiace per Antonio Conte: un allenatore che meriterebbe ben altra società.

Siamo piccoli, troppo piccoli e deboli. Passi l’assenza di un bomber, passi pure l’ennesimo rigore negato (anche su Pogba c’era rigore nel secondo tempo), ma qui siamo ormai lo zimbello italiano. L’app su Marchisio per “tutto il Napoli mi sta antipatico” e poi il grande De Laurentiis “la Juve è antipatica”: due frasi uguali, due comportamenti così diversi di stampa e tifosi. Mi vien quasi da pensare che Farsopoli ci ha anestesizzato.

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Ricordo ancora, con un po’ di dispiacere a questo punto, la frase di Mughini: “Ricordo che dopo Farsopoli i tifosi della Juve non hanno rotto nemmeno un bicchiere”. Fino a qui pensavo si fosse trattato di estrema educazione, invece oggi mi accorgo di quanto siamo deboli.

Risarcimento, risarcimento… continuiamo a gridare, e intanto Agnelli vota Abete. Gli scudetti, gli scudetti… e intanto Agnelli vota Abete. Messi, Cristiano Ronaldo? “Rientrano nei profili che stiamo cercando” dice Marotta… e intanto arriva Anelka.

Quasi quasi sfidiamo The Truman Show: domani mi alzo e scopro che in realtà questa è una sceneggiatura sul mio essere tifoso juventino.

Dopo Samp, Parma e Lazio, ecco un altro strepitoso risultato della banda di Conte. Ahimé, della banda di Conte che qualche segnale lo lancia: tipo Beltrame in campo (e per poco il ragazzino non risolve la gara). Ma della partita oggi non parlo: non so veramente cosa dire.

P.S.

Solo un applauso alla persona Marco Borriello. Personalmente odio la non esultanza, ma questa volta mi alzo in piedi. 6 mesi, fra critiche assurde e feroci polemiche. 6 mesi di bianconero, voluto fortissimamente da Conte e il timbro papale sullo scudetto dello scorso anno. Segna e non esulta Borriello: chapeau. Sembra più juventino lui di chi oggi si altera per un altro pareggio da stronzi.

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