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Juventus-Inter 1-3 Protesto, dunque sono interista

Sconfitta, meno netta di quanto si vuole far credere. Perché se Marchisio deposita in rete al minuto 3 allora finisce tutto lì. Sconfitta netta in realtà sul piano della combattività. Ci sono problemi in questo 3-5-2 che Conte adesso deve risolvere. Molto statico, per colpa di ali che non riescono a incidere come lo scorso anno e come a inizio stagione.

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Vucinic, insieme a Pirlo e Bonucci, rappresenta la chiave di volta della manovra bianconera. Giovinco non è in grado ancora di farlo e l’uscita dal campo (con tacchetti di Samuel incorporati) ha di fatto segnato la partita.

La cosa molto interessante, a leggere blog e forum, è la quasi totale arrendevolezza dei tifosi: non si può oggi dire che la gestione dei falli è stata quanto meno curiosa, al netto del fuorigioco di Asamoah. Non si può dire delle entrate di Cambiasso e di Ranocchia, di Samuel e dello stesso Zanetti. Non si può raccontare di un rigore che non esiste se non quando indossi la casacca nerazzurra. E non lo si può dire perché è Buffon a testimoniare la grandezza di stile: si subisce la sconfitta, la si cerca di capire, e si torna in campo.

Oggi sono molto divertito: a leggere i superesperti di calcio sembra quasi che sia finito il campionato, a testimonianza diretta del lavoro strepitoso di Antonio Conte che – giova ricordarlo, come fa il Direttore Marotta – non è in campo per ragioni politiche. L’anno scorso Juve-Inter la sbloccò proprio un’intuizione di Antonio Conte, quest’anno non poteva accadere.

La sostituzione di Lichtsteiner mi fa pensare molto: l’ha praticamente chiamata la panchina nerazzurra, con quel modo scalmanato di stare al mondo. Complotti, complotti e complotti: quando si perde, poi scompaiono e addirittura subentra quello stato di allegria che è proprio dei bambini capricciosi. Eppure il secondo tempo è la testimonianza di come se si è organizzati, se si è meglio allenati e riposati, se si è un po’ più cattivi degli avversari si può vincere. Il calcio è strano, ma è anche piuttosto semplice da interpretare. Buon per noi: si può ricominciare a inseguire qualcosa perché da quando siamo inseguiti abbiamo perso un po’ di riferimenti e di umiltà.

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I primi 15 minuti sono stati da Juve, da Juve vera, poi il nulla. Squadra sfiatata, squadra stanca soprattutto mentalmente. Tre stupidi errori e tre gol subiti: imbarazzante, non capitava da Napoli. L’attacco non incide e a gennaio serve un giocatore molto cattivo là davanti. Così come serve tanta cattiveria al centro del campo, più o meno quella che Pogba ci ha gentilmente concesso l’altra volta. Invece il 2-1 lo subiamo per un errore in disimpegno di un Vidal che sembra sulla via del ritorno, ma quel gesto dimostra una sufficienza fuori dal comune. Senza il gatto (Conte)… i topi ballano?

Sto con Chiellini ovviamente, sto con Buffon che già aveva suonato l’allarme con quel “non bisogna sentire la musichetta”, sto soprattutto con Giovinco e vi spiego il perché.

Ci si attende il gol dal nanetto certo, così come la giocata certo. Tanti palloni sprecati, assolutamente vero. Ma pure un paio di giocate molto buone, mai accompagnate dai centrocampisti e soprattutto dall’attaccante. Se vogliamo arrivare in fondo bisognerà aggrapparsi a tutti: a Giaccherini, a Pogba, a Pepe (quando ritorni Simone?) e soprattutto a Giovinco. I fischi, per una squadra da 49 partite utili consecutive, da uno scudetto da imbattuti e un altro che possiamo perdere solo noi, dopo il silenzio alla prima di Champions non li capisco. Apprezzo gli applausi finali, ma i fischi durante il match proprio non ci arrivo. La bolgia dello Stadium dove è? Qual é? Si fa la bolgia solo per esultare? E quando bisogna incitare, spingere quando le forze sono poche?

Questo avvio di stagione deve far riflettere un po’ tutti. Senza Conte la Juve sta realizzando miracoli: prima, record di punti, in corsa (nonostante tutto) in Champions, ampi margini di miglioramento quando Conte rientrerà. Eppure: proteste per i biglietti, manifestazione contro la FIGC disertata, a Marotta si rimprovera il non acquisto di Messi e oggi si discute sul valore di questa Juve.

Tutto ciò mi fa capire che hanno vinto loro: TV, giornali, insterismi, interismi, tutta l’Italia antijuventina. E mi cresce già la goduria per quanto saprà realizzare Antonio Conte. Le proteste di oggi, le polemiche di oggi, di gente bianconera, mi fa venire in mente solo una cosa. Grazie Antonio e continua così!

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