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Juventus-Inter 2-0 Tutta colpa di Moggi

Sarà ancora colpa di Moggi. C’entra ancora lui, non può che essere così. E che jella per i prescritti!

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O no?

A rivedere le immagini devo essero sincero: un po’ di pietà l’ho avuta. Troppo superiori, pure passeggiando la Juve ha controllato il match. Con i nerazzurri incapaci pure di offendere con le varie scorrettezze a palla lontana.

Antonio Conte ribalta un primo tempo dove la Juve ha pagato la prestazione di martedì. Ribalta tutto con una intuizione geniale: difesa a 3, vista la sterilità nerazzurra, e passaggio allo schema a 2 in avanti, con due poeti del calcio. Dentro, finalmente, Del Piero: impressionante.

Alex riesce a stupire, ammesso che ci sia ancora da stupirsi. Fisicamente integro, un cervello che va al doppio rispetto a qualsiasi essere umano e una cattiveria sottoporta stupefacente. Il 2-0, confezionato da un Vidal maestoso, è bellissimo: tocco malefico sul palo più lontano. Segna in campionato nella partita più attesa. Segna allo Juventus Stadium che si inchina al proprio Capitano.

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Gigi Buffon in grande spolvero. Ormai è tornato e da lì non si passa. Ma la palma di migliore in campo va a un tizio che porta il numero 4 di Montero con grandissima dignità. Si chiama Caceres, una delle tante bestialità della vecchia dirigenza.

Questo ragazzotto tanto voluto da Conte rischia di diventare l’uomo in più della stagione. Addormenta Nagatomo, annichilisce Obi e asfalta la fascia destra con una puntualità devastante. Un jolly di grandissima caratura: complimenti a Marotta per il colpo di mercato.

Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno? Tutto, o semplicemente è cambiato che un uomo, juventino fino al midollo, ha voluto riportare lo spirito Juve all’interno di un gruppo che è già ad altissimi livelli. L’imbattibilità, che non poteva certo cadere con questi qua con la maglia nerazzurra, è un dato che fa paura. E adesso che si inventeranno?

P.S.

Un po’ incazzato sono. Finire con due soli gol di vantaggio mi manda in bestia. Mi manda in bestia Vucinic che non ha chiuso la partita e poi con Quagliarella. Il ragazzo merita assolutamente fiducia, ma deve metterci più cattiveria. E lo stesso pensiero va a Matri che deve scrollarsi di dosso un po’ di ansia. Ha le carte in regola per essere il centravanti, ma deve dimostrarlo minuto dopo minuto.

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