Ha perfettamente ragione Mancini: nulla è impossibile per chi ha truffato il calcio italiano, è arrivato terzo, e si è visto anche assegnato uno scudetto.

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E’ su questa base che si riparte questa sera, quando il tedesco neo-acquisto nerazzurro prenderà la scena più di ogni altro fenomeno in campo. Segreti, misteri e potenza della stampa tutta italiota.

Dopo l’incazzatura post Supercoppa, Allegri deve subito ripartire a grandissima velocità, prendendo l’abbrivo per arrivare in perfetta forma agli ottavi di Champions, senza aver rinunciato a un allungo in campionato.

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Sfida particolarmente complessa, non già per il livello dell’avversario, ma per le condizioni col punto interrogativo della Juve: Tevez a parte, sembra che tutti gli altri siano sotto la casella da valutare. Da Llorente a cui si chiede gol, a Vidal a cui si chiede almeno di provare a giocare da 6 in pagella, da Pogba a cui si chiede di essere più incisivo e decisivo, a Morata a cui si chiede di fare l’atttaccante-se-possibile-bomber.

E mentre Allegri chiede il trequartista, gli occhi sono puntati in difesa dove siamo ancora contati, tranne per il rientro di Caceres che comunque non risolve i problemi a sinistra, dove Padoin è solo l’ultima delle soluzioni possibili (almeno finché si vuole pensare in grande).

A Napoli Gabbiadini pare già felice. La Juve intasca 6,5 milioni di euro e sta decidendo come risistemare la rosa da qui a fine stagione.

Intanto, stasera si torna finalmente a giocare.

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