Menu Chiudi

Juventus-Lazio 0-0: porta stregata, attacco spuntato

Non vincere questa partita è un altro di quei segni che poi devono essere opportunamente interpretati. Questa squadra, anche con Pirlo fuori, anche con Vucinic ko, con un attaccante mediocre avrebbe già chiuso il campionato e farebbe certo meno fatica in Europa.

Advertisment

Giù le mani da Giovinco: numeri su numeri, l’unico uomo con coraggio a prendersi sempre la responsabilità di muovere il pallone e cercare la via della rete, salvo non trovarla per imprecisione (dopo un numero di alta scuola su Biava) o per un super portiere (Marchetti sulla sua girata dal limite dopo un’altra magia su Ciani). Il problema è accanto a questo talento su cui Conte scommette e bene sta facendo.

La Juve ha di fatto massacrato la Lazio che non è riuscita mai a tirare in porta né ad avvicinarsi a Buffon. Candreva dai 40 metri e poi il nulla, con sempre 10 uomini dietro la linea del pallone, nella propria metà campo. Marchetti ha dimostrato ampiamente che tipo di partita ha preparato Petkovic: si punta allo 0-0 e che il Cielo ci aiuti.

Advertisment

Il Cielo ha di fatto aiutato i biancocelesti. Trema ancora la traversa di Bonucci, trema ancora la difesa laziale per i numerosi palloni scaraventati al centro dell’area da Isla, Asamoah e Pepe. La Juve ha fatto girare palla in modo molto intelligente, è arrivata spesso al tiro trovando in Marchetti un avversario insuperabile. Magari aver trovato un Abbiati (chiedere al Napoli per i dettagli!).

Mancano un paio di punizioni dal limite, roba che non fossero state fischiate a una squadra di Milano oggi si parlerebbe di complotto, invece a Torino e in ogni altra città d’Italia oggi si discute di quanto manchi un bomber a questa squadra. Un peccato non aver potuto contare su Vucinic, mentre l’ingresso di Matri e Bendtner ha prodotto paradossalmente un abbassamento del valore offensivo. In quest’ottica valgono parecchio i fischi dello J-Stadium all’uscita di Quagliarella che comunque non è stato molto lucido.

Con queste premesse la Juve centra il secondo stop annuale sul piano delle reti e dei pareggi e aspetta un Chelsea che si è preoccupato moltissimo del match di martedì sera perdendo per 2-1 nel proprio campionato. Vucinic, poi Giovinco, poi Quagliarella e un centrocampo che ritrova la vivacità di Pepe. Siamo tutti aggrappati a questi uomini, più un ottimo Vidal. Il cileno è stato un vero guerriero: è mancato il gol, ma chiedere ancora reti a Vidal sembra davvero esagerato.

Advertisment