E adesso Pjanic dove lo metto?

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Anche con la vittoria, Juventus – Lione sarebbe risultata una partita deludente. Condizione fisica più che precaria, occasioni create scarse, rischi in difesa da distrazione o errori individuali gravi. Sembra smarrita quell’identità rocciosa che negli ultimi 5 anni è risultata sempre vincente.

Allegri sta lavorando, spremendo al massimo chi fin qui è stato sempre disponibile, o tentando di recuperare chi fin qui non ha potuto giocare. Il rientro di Marchisio è troppo importante per la Juventus, ma l’assenza cronica di Pjanic, con troppe pause durante le partite, adesso spaventa.

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Senza gli strappi e lo strapotere fisico di Pogba, la Juve ha perso molto nella zona di costruzione. E il serbo non riesce né a impostare né a incidere, tanto meno a fare da filtro a centrocampo. Conseguenza logica è lo smarrimento di Khedira e lo scollamento col reparto avanzato dove la sensazione è che a Higuain bastano davvero pochi palloni (anche se ieri sera ne ha sciupato uno clamoroso).

Il Lione era addomesticato fino a 10 minuti del secondo tempo, quando i bianconeri si sono fermati, completamente rapiti dalla fatica. In tilt in fase di costruzione e con rischi corsi in difesa, compreso l’ultimo secondo di gioco quando Barzagli ha prima sbagliato e poi recuperato.

L’aveva detto Buffon: così si va poco lontano, e oltre alla vittoria bisogna crescere. Le soluzioni in casa ci sono, altre stanno per tornare (leggi Dybala). Ma resta un problema.

E adesso Pjanic dove lo metto?

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