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Juventus – Malmoe / Comincia l’avventura

Ci siamo. Comincia l’avventura. Un’avventura che ci proietterà lungo un cammino denso di ostacoli, ma affascinante come pochi. Il calcio che conta, qualcuno lo chiama. E noi ci siamo.

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Si parte, sulla carta, con un avversario soft. E proprio perché soft, bisognerà prestare la massima attenzione. Abbiamo già ampiamente sofferto contro squadre poco blasonate, contro campi poco agibili, ma niente scuse: in campo per vincere.

Con Allegri in panchina la sensazione è che si cercherà di migliorare dal punto di vista dell’autocontrollo. Emozione certo, ma anche tanta razionalità nell’affrontare i singoli spezzoni di gara, senza ansia da prestazione.

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Tevez alla caccia del gol maledetto: manca da troppo tempo, uno strano scherzo del destino per uno dal talento purissimo e da una generosità fuori dal normale. Che non diventi un’ossessione, ma che sia anche la serata del non-pensiamoci-più-e-buttala-dentro. Con lui Llorente: arrivato fra mille perplessità, partito con i sorrisini della critica per i troppi minuti in panchina, lo spagnolo si sta affermando come perno indiscutibile della Juve e delle manovre offensive bianconere. Vai gigante, lotta per noi.

Via alla sperimentazione del turnover. Si mormora di un Asamoah nel suo vecchio ruolo: mezz’ala, accanto a Marchisio, più interno rispetto a Lichtsteiner che agirà sulla fascia destra. Vedremo, di certo il ghanese conosce bene quel ruolo per averlo ricoperto per diversi anni a Udine. Mancando Pereyra, tocca a lui. Il che vuol dire riconferma a sinistra per Evra. La sua esperienza e la sua umiltà non possono stupire. Finalmente abbiamo un vero uomo di fascia?

Dopo l’emergenza, cominciamo a contare i rientri. Barzagli in panchina, Chiellini si riprende la maglia da titolare. Caceres confermato dopo le splendide prestazioni di questo inizio d’annata. Vidal forse pronto per il Milan, Pirlo certamente pronto per l’Atletico.

La Juve c’è. Comincia l’avventura. Vogliamo stupire.

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