E’ stata una bella gara. Imbottita di panchinari e gente che cerca il riscatto, la Juve dei Giannetti e Traoré, del rientrante Grygera e del quasi esordiente Legrottaglie… mi è piaciuta. Siamo alle solite: voglia, corsa, cuore, discreta qualità. Sono tutte caratteristiche che, se mi volto indietro di qualche mese, sono clamorosamente mancate.

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E’ stata una bella sfida che ha detto come Del Piero è in grande ripresa, come il settore giovanile della Juve può rappresentare più che una risorsa d’emergenza per il futuro, come tutta quella gente che per giocoforza parte in seconda fila rispetto ai titolari sta comportandosi benissimo, dal punto di vista disciplinare e dal punto di vista della prestazione in campo. Mi riferisco appunto ai Sissoko e Legrottaglie.

Una gara che non valeva niente sul piano agonistico è stata trasformata in un ottimo allenamento. Contro un Manchester che presentava qualche seconda scelta, ma ad avercene di Johnson (a proposito: un grande provocatore!) tanto per fare un esempio.

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Il secondo tempo, in particolare, ha visto una Juve arrembante, a tratti padrona del campo e della manovra. Che, bene inteso, non è ancora fluida, ma si vede che gli allenamenti della settimana sono studiati a tavolino così come vuole la tradizione bianconera.

La perla si chiama Giannetti. Fisicamente ancora acerbo, ma bene impostato, e tecnicamente gradevole, il giovanotto si è tolta una di quelle soddisfazioni da non dormirci la notte. Gol, gol da prima punta, da attaccante vero. All’esordio, con un certo Alessandro Del Piero al fianco. Da titolare, la prima, contro il Manchester City. A me tremerebbero le gambe solo al pensiero. Giannetti si è comportato bene. Non ha avuto paura dei contrasti, ha tentato le finte e gli uno-contro-uno e ha pure segnato, rischiando poi il raddoppio nella ripresa. Paratici e Marotta hanno dimostrato in passato di saperci fare con i ragazzini, speriamo continuino questa tradizione qui a Torino.

Quasi una vittoria per prepararsi alla importante gara di domenica pomeriggio col Chievo. In dubbio Marchisio e Aquilani, ma niente paura. Per la prima volta, così come abituato dal mio mister Del Neri, non guardo alle possibili assenze, ma alle probabili presenze. E cioè a quel Sissoko che sta dimostrando, almeno nell’impegno, ma perché no anche con le prestazioni, di poter rimanere in questa rosa. E anche a quel Pepe forse troppo bistrattato da certa critica. Al rientro pure Quagliarella che farà coppia con Iaquinta, visti i 90 minuti del Capitano giovedì sera.

E allora vai Juve, non fermarti. Così mi piaci!

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