Un mese al via della nuova avventura. Bisognerà programmare per bene gli investimenti, i cambi, i nuovi arrivi. Dopo tre anni paradossalmente, sembra non concesso poter sbagliare.

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Il cambio di modulo e la naturale preoccupazione che qualche elemento abbia esaurito le energie impongono tanta oculatezza nel decidere la mossa successiva.

La Juve può vantare un tesoretto di giovani non indifferente. Fra un Berardi destinato a tornare alla base per giocare e un Zaza destinato a fare da carta di scambio. Senza contare Gabbiadini che sembrava già a Torino, ma per sul quale è cambiato qualcosa nella testa dei dirigenti e allenatore bianconeri.

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Sanchez sembra vicino, Morata lontano. Salvo che poi quote e possibilità cambiano sensibilmente il giorno dopo. Sono i due obiettivi di Conte, e uno di questi potrebbe davvero approdare sotto la Mole. Il tecnico leccese stravede soprattutto per il cileno, abilissimo nel dribbling e perfetto per il 4-3-3 della prossima stagione. Morata è invece una specie di Llorente più mobile, più giovane, con ottime prospettive.

Il problema per entrambi è il prezzo e l’impossibilità di essere l’unico club interlocutore nelle trattative. Ci saranno altre squadre europee a battagliare con la Juve che, forse, può già vantare accordi verbali con i giocatori e loro assenso.

Sarà il leit motiv dell’intero calciomercato bianconero, sperando di non cascare nella formula “vorrei, ma non posso”. I grandissimi club sono stati costruiti con “vorrei e devo”.

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