Una sinfonia suonata a meraviglia, senza steccare una nota o un accordo. Un suono dolce e, nello stesso tempo, secco, perentorio. Di quelle musiche che non rischiando di far calare il sonno, piuttosto incentivano un sano divertimento e una voglia di ascoltarle ancora quelle note.
E’ lo spartito imposto da Antonio Conte da Lecce, un tecnico giovane, emergente, come si dice qui in Italia per il solo fatto che la carta di identità parla di un 40enne. Epperò questo tecnico che ancora si deve fare ha già mostrato un repertorio di conoscenze invidiabile.
Se contro il Catania le mie critiche erano dirette a un modulo che – secondo il mio parere, da quanto visto in campo – non era mai stato provato in allenamento, oggi è piuttosto oggettivo dire come in settimana i ragazzi bianconeri abbiano studiato per benino ruoli e movimenti. E il campo traduce sempre il grado di preparazione dell’allenatore.
Perciò non c’è stata storia. A parti invertite oggi ci sarebbero edizioni straordinarie del TG4 e di Studio Sport, invece la partita verrà raccontata in modo tranquillo e sereno. Un massacro, una lezione di orgoglio e di organizzazione che non ha ammesso repliche.
Il Milan dei diavoli è stato placato, esorcizzato, domato con la classe di chi ha anche tanta rabbia in corpo. Tipo quel Marchisio, Principino nel nome, ma un leone nei modi. Una specie di interdittore coi piedi da trequartista e le idee di una seconda punta. Mi pare la sintesi perfetta della sua partita, in realtà dei suoi ultimi due anni di calcio. Recupera palloni, secondo uomo a chiamare il pressing dopo un grandissimo Vucinic, rifinitore per lo stesso montenegrino, secondo regista dopo Pirlo… primo marcatore stagionale della Juve.
Se la fortuna aiuta gli audaci… Marchisio audace lo è stato pure troppo. Sarebbe ridicolo e – permettetemi – anche un po’ volgare ridurre il vantaggio bianconero alla fortuna che ha accompagnato il tocco vincente di Marchisio. E i due triangoli splendidi con Vidal e Vucinic in mezzo al casino rossonero? Tocchi di prima, roba da far girar la testa a Thiago Silva e Nesta che hanno perso di gran lunga lo scontro personale con la neo coppia Barzagli e Bonucci. E sì che gli avversari di turno erano di spessore ben diverso.
Da una parte Cassano e Ibra, dall’altra il solo Vucinic. Perché Antonio Conte da Lecce ha capito che i piedi e il fisico di questo montenegrino, ex allievo di Zeman, potrebbero far comodo agli inserimenti di due maestri del centrocampo offensivo come Marchisio e Vidal. E Vucinic si è preso la scena intera, offuscando, annebbiando i poster del barese e dello svedese praticamente annullati dall’attenta partita di un maestoso Barzagli e di un sorprendente Bonucci.
Sì perché in mezzo alla difesa c’era proprio lui: Leonardo Bonucci. Chiamato in causa nella sfida più delicata, buttato dentro perché Conte lo aveva visto sferzante in allenamento, a dimostrazione che chi lavora di più e meglio con questo allenatore viene premiato. Regole e gerarchie imposte dalla qualità e dal lavoro, tutto un altro mondo rispetto a questi ultimi anni. Un altro mondo dove il capo è uno e uno soltanto e lo stadio se ne è accorto già alla metà del secondo tempo, sullo 0-0: “Antonio Conte il Capitano”.
Sentire, sul risultato di pareggio, il terzo consecutivo, il coro rivolto al tecnico è la dimostrazione più lampante di cosa sia cambiato a Torino in soli tre mesi. La consapevolezza di voler tornare, e non solo a parole, la Juve guerriera e umile di qualche tempo fa. Perché in guerra bisogna dare tutto e bisogna pure applicarsi. La forza bruta non basta, servono strategie e tattiche e serve un comandante. Il comandante è lui: Antonio Conte da Lecce.
E un’altra battaglia è stata vinta. In modo netto, senza discussioni. Affannati in TV. Dal povero Civoli gonfio di rabbia a un deludente Abatantuono su Mediaset. Più del 2-0 è poi impagabile leggere i quotidiani che avrebbero pagato di tasca propria per continuare le critiche a gogo dell’ultima settimana.
Solo che a Torino, a differenza degli ultimi anni, c’è lui ed è tutta un’altra storia: Antonio Conte da Lecce!









Lo pseudojuventino Travaglio con la sua onestà a targhe alterne: vergognati!
Non parliamo di ridicolo...
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Juventus-Inter 2-0 Tutta colpa di Moggi
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03/10/2011 - 10:21
LuckignoNon ho parole. Che prestazione. Sono estasiato.Splendido possesso palla, pressing assiduo e costante, Signori e Signori finalmente la Juventus!Li ho visti veramente bene. Conte la Squadra ce l’ha e se la fa girare bene può raggiungere obiettivi importanti.
03/10/2011 - 11:22
IoJuventinoIo di parole ne avrei… Scherzo, ma il riassunto è tutto lì: Conte la squadra ce l’ha. Vero, non hanno preso Aguero o Tevez, né Nani o Ribery, ma le idee e il lavoro sta pagando. Peccato per gli stupidi pareggi contro Bologna e Catania. Ora si deve continuare, con dedizione e questa voglia. E mancano all’appello Quagliarella, Del Piero, Toni, Elia ed Estigarribia.
03/10/2011 - 11:51
Luckigno@è con il carattere dei pareggi contro Catania e Bologna che poi vinci queste partite. E’ un percorso di crescita. Passo dopo passo
03/10/2011 - 12:04
IoJuventinoAssolutamente, ma pensa una cosa: conservavi il vantaggio da una parte o potevi tranquillamente andare a vincere dall’altra. Quattro punti in più buttati via, proprio perché quel carattere di cui parli non è mai venuto meno. Ecco la differenza con i pareggi o con le delusioni degli scorsi anni!!!
03/10/2011 - 12:48
maurettoQuattro punti magari no ma due sicuramente ……. comunque pazienza ……… salvo, in parte Catania, tutto bene ………….. gioco, condizione, personalità, fiducia e talento ………… perchè quello che i commentatori evidenziano poco è la qualità del gioco e la sua ricerca costante ………………. condivido appieno l’elogio di Conte ………………. scelte perfette …………….. Chiellini finalmente a sinistra ed ottima partita ……………………. ma si ci è messo perchè glielo ha chiesto il Capitano, che ha la credibilità per dirgli “Tu Ti metti a sinistra” ………………………. 4-3-3 perfetto ………………. una punta e gli inserimenti di Vidal e Marchisio, maggiore copertura per Pirlo, tutte da loro le azioni, compresa l’azione capolavoro ………………………. a parte il magistrale Vucinic ……………. peccato che a volte neanche i giocatori della Juve capivano dove avrebbe passato la palla, troppo imprevedibile, altrimenti altre occasioni e forse goal …………….. peccato per Krasic, non riesce a capire come muoversi e cosa fare …………………. ottimo Giaccherini e ottimo Bonucci ……………….. messo da parte, avrà lavorato zitto zitto ed atteso il suo momento, carico ed attento, solo un lancio lungo ……………………. e parte Barzagli, Pepe, ect …………… un incredibile certezza, lo svizzero: grinta, decisione e qualità
03/10/2011 - 20:07
IoJuventinoHai azzeccato molte cose, @mauretto, almeno dal mio punto di vista: la personalità e la credibilità di Conte, la ricerca del gioco, il magistrale Vucinic, il peccato per Krasic, ma continuo a ritenere che sono stati 4 i punti persi.
E mi piace questo litigare fra di noi: si nota uno spirito critico-costruttivo piacevole, davvero piacevole.
03/10/2011 - 17:51
PaoloOttima prestazione.
Un Milan rinunciatario hanno detto in tanti. Io dico piuttosto una Juventus arrembante.
Da Conte mi aspettavo una squadra grintosa, che non butta via la palla, che lotta per novanta minuti, che cerca sempre di giocare e che dà l’anima in campo.
Per quanto mi riguarda il mio campionato è già vinto, perché ho rivisto in campo la JUVENTUS, quella vera. Non a caso la vittoria è arrivata nei minuti finali.
La strada è ancora lunga, ci sono tante cose da migliorare, ma la via intrapresa mi pare quella giusta
03/10/2011 - 20:09
IoJuventino@Paolo ho sentito tante di quelle stronzate a SportItalia, Mediaset e RAI che mi ci vorrebbe un altro blog per enunciarle. Ho fatto apposta il giro delle trasmissioni e ho goduto più nel postpartita a sentire i patetici pianti dei vari Civoli, Cerruti, Collovati, Abatantuono e chi più ne ha più ne metta. Ho rivisto con piacere un autorevole direttore come Padovan e alcune sue sferzate mi sono sembrate in linea con le sferzate della Juve in campo. Una serata assolutamente piacevole.
03/10/2011 - 22:08
stepAl di là del risultato, non mi sarei mai aspettato un dominio quasi netto dei nostri. Ieri sera ero quasi incredulo.
Avanti così ragazzi, lo “zoccolo duro” sta sorgendo e sta crescendo sempre più.
La mia speranza è quella di vedere crescere tutti quelli che in questo momento non rendono secondo le aspettative.
04/10/2011 - 08:04
IoJuventinoDeve essere bravo Conte a tenere tutti sullo stesso livello di attenzione e partecipazione. E’ impressionante, e scriverò infatti un articolo, quanti giocatori sono ancora fuori dal campo e che nel corso della stagione possono a questo punto rivelarsi decisivi. Ma la cosa strepitosa è la mentalità imposta da Conte: non hanno avuto mai paura, hanno attaccato con giudizio e stanno tenendo un possesso palla che – scusatemi, ma i dati parlano MOLTO CHIARI – non è roba italiana. Però… dobbiamo continuare a martellare, continuare continuare continuare.