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Juventus-Napoli 2-0 Più di così non potevamo aiutarvi

Comincia a essere divertente la storiella di “non è la Juve dell’anno scorso” detto in maniera negativa. Non sarà la Juve dello scorso anno, ma certo i numeri sembrano inequivocabili. Sono 22 i punti, mentre l’anno scorso erano di meno. Già 12 i giocatori mandati in gol, un numero da brividi se si pensa che la forza di Conte è proprio il collettivo: un dato che conferma la forza aumentata della Juve di quest’anno. Siamo in corsa in campionato dove in 8 partite abbiamo subito solo 4 gol, uno su rigore. Siamo pure in corsa in Champions dove martedì ci aspetta una gara decisiva. Il turnover sta rendendo, certo forse non nella qualità complessiva del gioco, ma se questa squadra ha imparato ad aspettare il momento giusto per colpire… resta solo un Lucano e siamo al completo.

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Viene perciò da sorridere quando qualcuno tenta di spiegare perché questa Juve non è così forte come vogliono descriverla. Acciaccata, incerottata, con un Bonucci a mezzo servizio, senza Buffon e Vucinic, con un Vidal irriconoscibile e il solo Giovinco a pungere, la Juve non subisce praticamente mai il Napoli. Anzi, lo lascia giocare molto lontano dalla porta, quasi lo umilia con una attesa da provinciale, come quando un pugile vuol fare sfogare il suo avversario che non riesce mai a centrare il bersaglio. Sempre a saltellare sul ring, con la consapevolezza di poter affondare il colpo e se arrivasse sarebbe da KO.

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E’ questa la mia lettura della gara. Una Juve superba perché ben consapevole dei propri limiti e del proprio serbatoio. Non ne avevamo per ammazzare la gara, abbiamo pazientato, atteso e leggendo i numeri chi ha provato a vincere è proprio la Juve. Sono 6 i tiri verso De Sanctis, sono 7 i tiri oltre lo specchio della porta. Bastano due dita invece per contare i tentativi napoletani. Uno di questi è la meravigliosa girata al volo di Cavani da fuori area e dopo un rimpallo sporco. Tutto qua? Troppo poco per anche solo scalfire la corazza bianconera.

Ci chiediamo cosa avrebbe potuto fare la Juve con un attaccante vero a fianco di uno straordinario Giovinco e un centrocampista come Pogba dal primo minuto al posto di un evanescente Vidal (torneremo in futuro sulle condizioni del cileno: per caso quella pubalgia…). All’appello, permetteteci, mancano ancora un certo Isla e un certo Pepe, gente che corre, gente che nel gioco di Conte troverebbe il posto ideale sulla fascia.

Juve-Napoli è tutta qua. Con un Damato che si è lasciato influenzare dai piagnistei di Mazzarri. Abbiamo annotato tutto sulla moviola e in un articolo a parte cercheremo di fare il punto. E se l’arbitro non c’entra, allora cosa sarà stato? Perché una Juve in peggiori condizioni era complicato trovarla: stanca dalle Nazionali, acciaccata, con assenze pesanti e un mezzo infortunio patito da Bonucci. La prossima proveremo con i ragazzini, ma più di così non potevamo aiutarvi cari amici napoletani.

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