L’avete cercato, l’avete trovato. E godetevi questo Higuain, a Napoli.

Advertisment

Madama prova a strappare ancora, allungando temporaneamente sulla Roma, staccando il Napoli. Non è stato uno spettacolo divertente come al circo, ma ad Allegri questo basta, basta che si vinca. Juventus batte Napoli 2 a 1.

Tre punti, presi con la consapevolezza che prima o poi là davanti si combina qualcosa, e pazienza se nel centro del campo la vecchia Juve di Vidal-Pirlo-Pogba non c’è più. Pjanic e Hernanes non funzionano, e questa è la drammatica notizia al 29 ottobre.

Advertisment

Pochi ricambi di qualità, se non il rientro di Marchisio. Che potrebbe non bastare nell’Europa che conta. Perché nella confusione di una mediana che non funziona ci casca pure il Professor Khedira, costretto al compitino da 6, addirittura limitato nelle sortite offensive dove pure aveva dato il meglio nelle prime tre di questa stagione.

Resta il sano cinismo, firmato Bonucci (che sfrutta una svirgolata dopo un angolo) e Higuain (che l’azione e la vittoria se la costruisce da solo). Resta anche il temporaneo smarrimento difensivo che permette a Callejon di riequilibrare il match.

Fortuna e sfortuna sono le due facce di una stessa medaglia. Concetto che va letto in questo modo: il forfait di Chiellini mette nei guai la difesa, ma abilita pure l‘ingresso di Cuadrado che supera addirittura il predestinato Benatia già pronto a bordo campo. Un flash di Allegri, più flash del colombiano che in campo è l’unico a dare la scossa e a tentare qualcosa di non standard. Il resto è compitino.

Mentre a Napoli piangono per l’insuccesso non meritato, peraltro con Higuain mattatore. D’altronde, l’avete cercato, l’avete trovato.

Advertisment