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Juventus-Napoli: sfiorata la stagione perfetta

Chiedere di più si poteva fare, ma onestamente i festeggiamenti per la terza stella hanno portato via tante energie. Soprattutto quelle nervose, quelle che spingono le gambe anche quando non ne hai più.

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Fare pagelle di questo Juve-Napoli è inutile: non è stato il vero Vidal, perfino Pirlo ha sbagliato qualche passaggio (segnatevi la data, non capiterà altre volte nei prossimi anni), evanescente Del Piero (forse perché Conte aveva azzeccato il tipo d’uso), voglioso-inefficace Borriello (si comincia a muovere meglio, ma non è stato supportato), tardivo l’inserimento di Pepe e Vucinic e via così.

Spiace pure dover dare la maggiore colpa a Storari, indice del fatto che mentalmente la Juve aveva staccato: dove va lì Lavezzi? Probabilmente non andava da nessuna parte, più o meno come Marchisio che nel primo tempo aveva subito un clamoroso rigore, solo che il fischio non ci ha premiati. Così come fuori posizione Bonucci che ha praticamente dettato il passaggio per Hamsik.

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Ma davvero vogliamo sindacare questa finale? Analizzarla per scoprirne errori ed erroracci?

Assolutamente no. Che qualcuno ci provi a pareggiare i numeri di Conte di questa stagione. E poi, a dirla tutta, se la vittoria avrebbe accelerato quel processo popolare ormai avviato da un paio di giorni… meglio così. I gufi si tranquillizzano, chi di dovere torna a occuparsi di cose serie e indagare davvero, la Juve ripartirà ben sapendo dove mettere le mani.

Che la stagione sia stata esaltante è palese, basti contare il numero di fegati scoppiati, e te lo dice pure il modo di festeggiare… dell’Italia antijuventina: pare l’avessero vinta loro la Coppa Italia. Che poi oggi si chiama Coppa Italia, sarebbe finita a Torino via allo sminuire la competizione da cui, per esempio, il Milan di Allegri è stato sbattuto fuori a schiaffoni.

Ai ragazzi, allo staff bianconero, alla dirigenza, a Conte… un immenso GRAZIE: erano anni che non vedevo una Juve così, così forte e vogliosa, così organizzata e bella da vedere. Ci sarà da divertirsi nei prossimi anni. Ora prossimo impegno è il ritiro estivo di Chatillon, per poi curare le amichevoli di agosto in attesa del Supercoppa Italia contro il Napoli: sarà un’altra storia. Quella che si chiude oggi è stata semplicemente magnifica.

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