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Juventus-Palermo 3-0 Dove vuole arrivare questa Juve?

Sussistevano molti dubbi sul rientro in campo della Juve. 22 giorni senza calcio giocato sono tanti, troppi per chi deve mantenere un certo ritmo. Vale però quanto detto da Marchisio a fine partita:

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Mi è piaciuto come Conte ci ha accolti al rientro dalle Nazionali. Era il solito martello e non ci ha dato tempo di respirare.

Altro mondo rispetto a questi cinque anni. Soprattutto, altro mondo in campo.

Avevo pronosticato un primo tempo da paura, ma la mia idea era in senso negativo. Avevo pronosticato gambe molli e atteggiamento blando, in attesa di recuperare la verve che ci aveva consentito di asfaltare fin qui gli avversari. Invece la sorpresa più grande, il più grande pregio, al di là del risultato finale, è proprio l’atteggiamento della Juve. Tosta e compatta, veloce e reattiva, con quegli occhi che mi piacciono da matti. Occhi da Juve, iniettati di sangue. Perché in campo serve classe, ma serve in particolare la foga agonistica di chi vuole azzannare il match, l’avversario, il risultato.

Così la partita non è mai stata tale, se non per due svarioni difensivi. Uno su un colpo di testa sciagurato di Bonucci in fase di disimpegno, un altro su una distrazione collettiva dei quattro difensori. In 90 minuti ci può stare, se poi hai un Buffon tornato Buffon… allora è davvero tutto facile. Almeno sembra.

Sarò ripetitivo e mi scuso con voi lettori, ma a me questo Pepe piace. Mi piace la sua dedizione in quel ruolo, la sua corsa, la sua generosità. E poi non capisco ancora cosa gli si sta chiedendo: difende e attacca, salta l’uomo, copre, rincorre e corre e segna. Ieri sera Di Livio, intercettato, ha detto:

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Mi rivedo in Pepe, è uno utilissimo, non sarà Cristiano Ronaldo…

Sapessi, caro Soldatino, quante volte l’ho detto io su questo blog. Non sarà Cristiano Ronaldo, ma sta tornando utile come pochi in questa Juve. Pochi?!? No, veramente in questa Juve riesce a fare il suo pure Pazienza. Entrato nel finale si piazza accanto a Pirlo e contribuisce a chiudere le porte ai centrocampisti rosanero. Chiariamo: la Juve ha distrutto il Palermo in tutte le fasi di gioco. Ilicic doveva fermare Pirlo, ma non basta la marcatura a uomo. Vidal e Marchisio sono imprendibili e insieme formano un asse che è fonte incredibile di gioco, di interdizione, di ripartenza, di pericolosità.

Il Principino è ormai genio consolidato. Esce per ben tre volte da una selva di gambe con una eleganza infinita, palla al piede, dando vita ad azioni sempre pericolose. Ci mette ancora lo zampino e sono già 5. Cinque reti, come Matri che aveva raddoppiato su assist geniale di Lichtsteiner. Cinque reti come i bomber, lui che di mestiere si ostina a fare il centrocampisti. Di quelli che il salto di qualità te lo fanno fare perché sanno sempre eseguire il passaggio giusto, completare la giocata giusta. E’ quella magia dei fenomeni che ti spieghi solo dopo che l’hanno fatta. E’ magia e va solo osservata e applaudita.

Conte martella e intanto lo stadio esplode. Fabio Quagliarella, maglia numero 18, è lì sul bordo del campo. Non ha la pettorina perché la lavagna numerosa informa tutti che è pronto l’ingresso in campo. E non mancano pochi secondi, anzi, per lui sono pronti oltre 20 minuti. Si piazza al posto di Vucinic (7 per il secondo tempo, 5,5 per il primo tempo) e comincia la rincorsa verso un posto da titolare oggi, obiettivamente, lontano. Contrasti e qualche giocata, un brivido di paura quando resta a terra vittima probabilmente di un crampo allo stomaco dopo uno scatto micidiale, un tiro a lato e un paio di tentativi di scambio. Pian piano troverà le sue giocate, intanto è il nostro migliore acquisto di gennaio.

La Juve che distrugge il Palermo è anche queste cose qui. Rientri, subentri, gli 11 minuti di Del Piero, le fatiche di Matri e le corse di Lichtsteiner. A proposito, il pendolino svizzero non si ferma. In settimana una polemica su Marotta è sembrata fin troppo gratuita: c’era davvero bisogno di spendere 10 milioni per lo svizzero quando a buon prezzo si poteva prendere Cassani? Io non rispondo.

Non rispondo né a questa provocazione né ad altre provocazioni perché oggi il godimento è puro. Altri 3 punti… TERZA VITTORIA CONSECUTIVA come non accadeva da molto tempo. Primato virtuale, virtuale perché c’è ancora una gara da recuperare.

Ma dove vuole arrivare questa Juve?

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