Un pareggio beffa contro il Sassuolo, poi la sconfitta contro l’Olympiacos. Una sorta di mini crisi come l’hanno descritta i giornali. In realtà sembra essere un naturale spartiacque della stagione, in cui l’effetto Conte è sfumato e l’era Allegri sta per cominciare. Oggi si vedrà a che punto è proprio il Mister.

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Probabile il 3-5-2, ma alcuni meccanismi interni al modulo non funzionano bene come in passato. I centrocampisti si inseriscono meno e praticano molto di più il giro palla orizzontale, col deficit delle ali che stanno incidendo molto meno rispetto all’era Conte. Questo vuol dire che l’attacco deve produrre di più. In effetti, fin quando Tevez ha timbrato il cartellino del gol tutto è andato a meraviglia, poi il blocco.

A questo aggiungiamo la cattiva forma e voglia di Andrea Pirlo. Non è un caso che la squadra si è svegliata solo con l’ingresso di Marchisio, uomo con cui avevamo fatto bottino pieno fino al Sassuolo. Equilibri, dinamiche di gioco cui Allegri deve dare nuova forma.

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La grande voglia di Morata è il punto da cui bisogna ripartire, aspettando il rientro di Barzagli e Caceres, due uomini che in difesa riescono comunque a dare maggiore forza al reparto, di certo maggiore tranquillità. E aspettando anche il rientro in forma di Pirlo e Vidal, due uomini chiave che non servono se non solo al 100%.

Oggi c’è il Palermo. Ieri la Roma è stata bloccata sullo 0-0 da una sorprendente Sampdoria. Poi ci attende il Genoa in un campo che già pronostichiamo come vergognosamente malridotto.

Dai dai dai… Mister, tocca a te.

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