Pazienza? Ho letto commenti dove si è disperso il DNA bianconero che non solo vuole la vittoria, ma riconosce solo la vittoria. Pazienza, un corno a pareggiare una partita che andava portata a casa per intero. Specie in questa tornata di campionato.

Advertisment

Il pareggio con i nerazzurri sa di beffa per come è maturato e per quanto valeva. Non erano solo 3 semplici punti, come gli altri, ma ne valevano almeno il doppio, anche alla luce dei risultati della domenica.

Mancato il colpo del KO, con alcune scelte ai limiti dell’ignoto: a che pro il cambio Bentancur-Pjanic? E soprattutto: perché Douglas Costa in panchina?

Advertisment

Che Allegri sperimenti ci piace. Che scazzi meno. E ieri ha scazzato alla grande. Contro i legnosi difensori nerazzurri il guizzo di Doulgas Costa poteva risultare decisivo, così come da gran partita di Cuadrado che ha scaraventato in area una serie impressionante di importanti palloni poco sfruttati dallo sfortunato Mandzukic.

Problema di forma per alcuni – leggi Khedira – e problemi ben più gravi per altri. Per esempio Dybala che sta dimostrando non solo fragilità da ragazzo 24enne, ma anche debolezza mentale e strafottenza. La semplicità con cui gioca con i social network è differente con l’impaccio con cui tratta il pallone. E disturba di più – badate bene – l’atteggiamento: non suda, non corre, non lotta. E non posso far notare che porta la maglia numero 10 e ha chiesto un aumento di ingaggio di 7 milioni fin qui solo parzialmente onorato (ammesso che qualcuno, oggi, possa onorare questa cifra). Qualcuno ha provato ad affiancare questo periodo con quello di Higuain a inizio stagione, ma il paragone non regge. E certamente è straziante giocare a trovare il meno peggio. Non è da Juve.

Piuttosto c’è da applaudire la ritrovata solidità difensiva: Barcelona, Napoli, Inter e altre due gare di campionato non sono poca roba. Benatia e Chiellini sembrano aver raggiunto il giusto grado di equilibrio. Con buona pace di Rugani? Lo scopriremo. Nel frattempo registriamo la crescita sperata di De Sciglio e la rinascita piacevole di Asamoah. Quest’ultimo a scapito di un Alex Sandro che è criticabile quanto l’impegno che ci sta mettendo.

Non tutto va bene e francamente è abbastanza poco spiegabile come a dicembre la squadra non sia entrata in condizione. Se non ora a marzo? E da qui a marzo riusciremo a mantenere lo stesso ritmo in campionato? Perché sia chiaro: è impossibile programmare la Champions, mentre è la regolarità che determina la vittoria in campionato. E statistiche alla mano abbiamo già sciupato i jolly negativi.

Advertisment