Dare di più, con voglia e spirito di sacrificio. Solo questo manca in questa stagione che sta mostrando grossi limiti di atteggiamento, vuoi per pancia indubbiamente piena, vuoi per motivazioni che possono anche mancare.

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Vuoi anche perché, alla fine, due nozioni di tattica calcistica le sappiamo pure noi. Se all’atteggiamento si può supplire con un condottiero (Allegri lo e davvero?), alla tattica di supplisce con la tattica.

I due a centrocampo sono la debolezza sistemica più pericolosa di questa Juve. Non li reggiamo. Siamo a novembre e questo appare chiaro, tanto poi quando si analizzano le partite. Non li reggiamo. Punto.

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Per questo è stato comprato Matuidi, in attesa del rientro di Marchisio (poi rotto anche lui). Più corsa, probabile poi 4-3-3, probabile nuovi innesti sulle fasce come Douglas Costa e Bernardeschi.

Se l’italiano deve dimostrare molto, il brasiliano non deve dimostrare nulla, se non il pieno adattamento alle idee dell’allenatore. Ma se non gioca… sarà difficile dimostrare ciò. Tanto più che poi il suo ingresso riesce comunque a rompere il ritmo e fornire nuove soluzioni. Intestardimento di Allegri francamente incomprensibile, alla luce delle scelte che sembrano quasi di inerzia: 4-2-3-1 e Mandzukic in campo.

Recuperare tutto, recuperare tutti, visto che è palese la sensazione di sciupare due fenomeni come Dybala e Higuain poco valorizzati da manovra e occasioni. Nell’anno più allenante: quello del VAR a targhe alterne.

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