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Juventus-Roma 3-0 Gli aiutini di Vidal, Bonucci e Vucinic

E gli aiutini sono arrivati davvero. Portano la firma di Vidal, di Bonucci e di Vucinic. Mentre, ed è un paradosso e una conferma assieme, l’aiutino di Rizzoli alla Roma è arrivato per il mancato rosso a Ljajic (fallaccio in ritardo, da tergo, su Pogba, nel secondo tempo).

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Dispiace per De Rossi e Totti, ma Antonio Conte ha dimostrato una classe infinita. Ha preparato la partita come meglio non si poteva, dando scacco matto a Garcia.

I primi 25 minuti sono stati lasciati alla Roma che ha manovrato molto bene, ma concluso nulla. Un po’ per meriti di Buffon, un po’ perché la Juve si è confrontata con un 3-5-2 molto difensivo. Da metà del primo tempo la musica è cambiata.

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I bianconeri hanno dato sfogo ai propri motori e cominciato a rispondere col numero di occasioni, passando con una grandissima giocata di Tevez conclusa dal solito Vidal. Lì è praticamente finito il match perché è apparso chiaro il tranello di Conte: far sfogare la Roma, rispondere cinicamente.

E mentre De Rossi e Totti ripensavano alle frasi di introduzione al match, Pirlo e compagni si divertivano a punzecchiare De Sanctis. Nel secondo tempo la partita ha proposto un solo copione: nervosismo per i giallorossi, calcio giocato per la Juve. Bonucci, il rosso di De Rossi, il secondo rosso, il mancato rosso a Ljajic, col rigore di Vucinic a suggellare il risultato finale. Grande prova di maturità dei bianconeri, praticamente mai in difficoltà sul piano mentale e con una pazienza che è propria delle grandi corazzate.

Le trasmissioni hanno raccontato di un campionato quasi finito, anche se Conte avverte tutti del pericolo di credere a una simile frase. I vari opinionisti non hanno trovato appiglio per provare a confutare la supremazia di questa Juve. Oggettivamente troppo forte e preparata rispetto alle avversarie.

Alla fine dei conti, l’unico vero aiutino su cui la Juve può contare è quello che Conte è in grado di fare: allenare. La distanza aumenta, il Maalox va via come il pane a Milano, Roma e Napoli, mentre a Torino si gode come poche altre volte. E nel mirino ci sono altri record e altre prestazioni.

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