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Juventus-Roma 4-0 Conte era informato pure di questa sfida?

Conte fa pretattica e la bugia viene subito svelata: Quagliarella dentro, titolare, e Matri in panca. 3-5-2 confermato con Lichtsteiner sulla destra.

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Questa Juve aveva un solo difetto: incapacità di concretizzare le occasioni da rete. Juventus-Roma forse è una svolta. Due reti in 8 minuti con un monumentale Vidal. Che razza di giocatore: quantità e qualità a iosa, uno dei centrocampisti più completi. Capiamo il dispiacere del Bayern Monaco. E noi ringraziamo Marotta per un talento così cristallino.

Cronaca

Prova a partire forte la Roma che però va subito sotto. Magia di Vucinic che nasconde il pallone e innesca De Ceglie sulla sinistra. Il trenino Paolino la mette in mezzo col piattone, palla bassa che finisce su Vidal che arriva dalla destra e che accarezza il pallone con un mancino fatato. Palla sul palo più lontano e la Juve si scrolla di dosso l’ansia di dover segnare.

King Vidal

King Vidal, giocatore di categoria superiore

L’ansia sparisce del tutto quando ancora Vidal, solo 4 minuti più tardi, trova il raddoppio. La Juve ribalta un attacco giallorosso e con soli due passaggi trova Vucinic che attacca il difensore aspettando l’ausilio di Vidal. Palla morbida per il cileno che invece morbido non è: botta terrificante ancora sul palo più lontano, stavolta di destro. Centrocampista completo, lo ripetiamo. Roma in ginocchio e partita che sembra tristemente indirizzata.

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Conte non vuole relax e la Juve continua a macinare gioco e soprattutto un pressing terribile. La Roma non ci capisce nulla e capitola di nuovo. Invenzione magistrale di un Vucinic sempre più a suo agio nelle vesti di regista avanzato, Marchisio supera Stekelenburg che lo stende. Accade il miracolo, quando non serve e non servirebbe: rigore e la corretta espulsione del portiere giallorosso. Pirlo non è abituato ai rigori e sbaglia, poi raccoglie la respinta di Curci e fa 3. Come i suoi gol in maglia bianconera.

A questo punto la Juve si rilassa e controlla. Buffon non è chiamato a parate, tranne da due squilli da fuori abbastanza impotenti. E i bianconeri possono riposarsi in vista del match di mercoledì pomeriggio contro il Cesena. Non ci sarà, ed è un vero peccato, Quagliarella che ha beccato un giallo abbastanza inutile. Non ci stava e per Fabio un piccolo stop. Lo aspettiamo domenica prossima.

Il secondo tempo è di una noia mortale. La Juve non preme per evitare un punteggio tennistico. Ci pensa Marchisio ad arrotondare il punteggio con un’azione strepitosa. Azione corale che Vucinic impreziosisce ancora: tocca con la suola e la lascia lì, al limite dell’area, pronta per essere colpita. Proprio Marchisio va col piattone destro a trovare l’angolo più lontano.

Poi non c’è più nulla da raccontare. La Juve si riposa, la Roma impaurita non riesce nemmeno ad avvicinarsi a Buffon e Conte può respirare.

Si attendono novità su notizie di eventuali stupri di giocatori bianconeri, omicidi e rapine a mano armata. Solo così, con le stronzate a firma Berlusconi, si può fermare questa squadra. Scusateci lo sfogo, ma ne abbiamo fin troppo di questo stupido gioco chiamato macchina del fango.

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