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Juventus-Roma 4-1 Ti piace vincere facile contro il bo(sc)emo?

Come si apre un pezzo che avrebbe bisogno di un libro per raccontare tutto? Emozioni, fatti, gol, gol mancati, episodi? Forse a venirmi in aiuto è Mattia Destro, l’attaccante che Conte voleva e che ha scelto – non lo dirà mai, ma la verità è che lo hanno obbligato a scegliere – la Roma. Perché? Sentiamolo:

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Mi ha cercato la Juve, ma ho scelto la Roma per segnare di più.

Tanti auguri Mattia, ma noi abbiamo un piano preciso, obbiettivi seri che non lasciano spazio a illusioni o a false intuizioni.

Vien da ridere rileggendo queste parole, ma è pure strano stupirsi. In realtà a molti tifosi non va a genio questo risultato: troppo stretto, troppo rispettoso della Roma, sicuramente bugiardo per quanto poteva capitare e doveva capitare. Avessimo avuto più cattiveria sarebbe servito il pallottoliere per tenere il conto dei gol. Due traverse, di Marchisio e Vucinic, un paio di tiri di Mirko da paura, poi ancora Marchisio, poi Vidal che mette alto, poi Pogba che mette a lato. Tutte chiare occasioni da gol non sfruttate e che gridano vendetta.

Perché da una parte c’è chi parla, sparla, parla a vanvera, sparlacchia, spernacchia perché soltanto così potrà conquistare le copertine, e dall’altra parte c’è chi le copertine se le conquista a forza di ceffoni rifilati sul campo alle avversarie. Ceffoni che fanno malissimo, di quelli che ti mettono al tappeto. Dai fegati scoppiati alle ironie dello Studio Sky, dalla voce sommessa di Pagliuca alla voglia di polemica della Calcagno a Mediaset Premium. Ancora un sogno infranto per l’Italia antijuventina che dovrà inventarsi qualcosa di eccezionale per trascorrere una domenica serena.

La Juve va perché perfino Sacchi deve abbassare la maschera e lasciarsi andare a un pizzico di onestà intellettuale:

Credo che la Juve sia la squadra migliore d’Europa per organizzazione e qualità di gioco. Vanno fatti i complimenti a Conte e allo staff della Juventus perché han fatto un lavoro straordinario.

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Già, Conte. Ieri un personaggio molesto come Zeman poteva stare in panchina, mentre Conte non è stato mai inquadrato eppure avrebbe meritato la panchina. Adesso Sacchi, coerente come ci pare di essere in questo periodo, dovrà chiedere il motivo di questa squalifica, no?!? E che grande soddisfazione pure per Carrera. E che grande stile dei ragazzi che non hanno mai sfottuto gli avversari, salvo prenderli a pallate e massacrarli sul piano del gioco, ma questo è il calcio.

Un 4-1 che sta strettissimo. Con Pirlo al gol, ma non ancora al 100% anche se sono tornati i suoi lanci, con un Vidal e un Marchisio in formato mondiale, con De Ceglie e Caceres a sorpresa in campo e che risulteranno preziosi per chi ha rifiatato per la Champions.

Chissà perché la dea bendata ha voltato le spalle a Vucinic. A oggi è il talento più importante che abbiamo in Italia quanto a fantasia ed efficacia. Gli manca il senso del gol come Cavani, ma non esistono altri attaccanti al di fuori di Vucinic. Con Conte ha raggiunto la piena maturità e quei 15 milioni di euro sono benedetti. Ora sì che è un vero top player.

E se Vucinic è costato 15 milioni di euro, Barzagli ne costò appena 300mila. Dopo Pirlo, esclusivamente per ragioni economiche, Barzagli rappresenta il secondo miglior colpo del secolo. Se al 90esimo vai via con quella forza e quella classe, sul 3-1, con la cattiveria di andare a sfondare la porta, con quell’assist al bacio per Giovinco… allora giù il cappello per il miglior difensore italiano per distacco. Non soffre mai, anticipa come il miglior Cannavaro, di testa le prende tutte. Beppe Marotta cosa hai combinato?

Matri torna al gol dopo sette mesi. A essere cattivi dovremmo dire “facile contro Zeman”, ma un gol è sempre un gol. Fin qui Conte ha azzeccato tutte le altalene: prima Vucinic e Giovinco, quindi Quagliarella e ora pure Matri. Vuoi vedere che Bendtner spaccherà le porte?

P.S.

La giustificazione al titolo è data dalla realtà fattuale. Forse Cobolli Gigli ha davvero detto l’unica cosa corretta in tutta la sua vita da bianconero: “Largo ai giovani. Certe persone anziane dovrebbero mollare”. Il riferimento a Zeman non era tanto velato. Vecchio e scorbutico, indisponente per i suoi stessi giocatori che lui e solo allena tutti i giorni. Lo chiamano Maestro, come chiamavano Maestro pure Do Nascimiento di Wanna Marchi. Sostanzialmente sono sullo stesso piano: vendono fumo (oltre al fatto che Zeman lo compra pure in forma di sigarette) e per campare devono raccontare una serie infinita di scemenze, di falsità. E vengono idolatrati dalla parte più sensibile della popolazione italiana: i coglioni.

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