Menu Chiudi

Juventus-Salisburgo 0-0 A corrente alternata?

La domanda è legittima, la risposta non è semplice. Appurato che è un conto la Juve con Melo e Aquilani e un altro conto è una Juve senza Melo e Aquilani, di fatto esiste una questione molto interessante e, al contempo, preoccupante. Questa Juve non ha ricambi. Ma lo si sapeva già. Il problema diventa grande se i titolari sono rotti (evitatemi la lunga lista) o indisponibili (Quagliarella e Aquilani, appunto). L’ennesimo pareggio in Coppa Europa è deludente e, per certi versi, una conferma del processo di crescita di questa Juve che è ancora lungo e molto tortuoso.

Advertisment

La Juve scende in campo con una formazione sperimentale: Pepe a sinistra in difesa, Giandonato a centrocampo e Amauri in attacco. Sì: Amauri in attacco. Quasi Giannetti, entrato nei minuti finali, fa più di lui. Svogliato e inconcludente, poco propositivo e sempre nervoso, non fornisce appoggi né allunga la squadra. Il tempo è scaduto: a gennaio andrà via o rimarrà a scaldare la panchina. Al suo posto serve qualcuno in grado di sopportare PER DAVVERO la pressione della maglia bianconera. Per esempio Quagliarella ha dimostrato a più riprese e in modo anche decisivo di poter giocare ad alti livelli, offrendo prestazioni a tratti eccezionali grazie al suo perenne movimento, al suo sacrificio e ai suoi gol. In fondo è il compito di un attaccante, quale che sia la sua struttura fisica o il livello tecnico. Questo Amauri non lo sa più fare, almeno non a Torino. Ma il tempo è scaduto. Finisce qui la sua avventura e sarebbe un peccato vederlo ancora in rosa il prossimo anno, addirittura anche a febbraio. Occorre tornare sul mercato perché il reparto offensivo non può basarsi su Del Piero e Quagliarella per 9 mesi.

Advertisment

Detto questo, che per me è il capitolo fondamentale per capire i problemi di una Juve senza Aquilani-Melo-Quagliarella, passiamo al centrocampo. Sissoko è un lottatore nato, ma il calcio è basato anche sulla qualità. Lui non ne ha tanta da offrire e perciò accanto a lui serve un ragioniere vero. Non si poteva chiedere di più a Giandonato, né poi a Buchel che è entrato o Liviero o Giannetti. E Marchisio col fiato corto aveva poche energie sul finale. Anche questo è un discorso su cui conviene spendere qualche notte in cerca di una risposta finale: rimpiazzare Sissoko con un uomo di maggiore qualità? Un secondo Aquilani?

Esauriti questi due punti io non ne vedo altri. Questi ragazzi tirano la carretta dall’inizio dell’anno e gli infortuni, traumatici per la maggiore, non aiutano. Stress, viaggi e tanto sudore. Il corpo umano ha bisogno di pause e adesso non ci sono rimpiazzi. La reintegrazione di Grosso (su cui non sono d’accordo) e di Brazzo (su cui sono pienamente d’accordo) permetterà di recuperare due pedine importanti per le fasce laterali. Ma non può bastare.

Poco felice però lanciare lo sguardo verso il mercato di gennaio. Ma altro non si può fare. Krasic e Legrottaglie si sono fermati, Lanzafame starà fuori ancora per un po’ di settimane, di Martinez e De Ceglie sappiamo già. Il quesito più preoccupante è: che garanzie dà Iaquinta nell’arco dei successivi 7 mesi?

Advertisment