Conte regala sempre titoli di grande impatto. Stavolta tocca a chi non vince, reo di inanellare una serie infinita di fesserie. In realtà il tecnico allude ai lamenti, alle false giustificazioni della mamma per nascondere lo strapotere della sua squadra.

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Si prende i meriti, Conte, e fa bene. E vuol prendersi tutto ciò che resta in campionato. Stasera nessun turonver in vista della sfida delicata di martedì in Coppa Italia. Scendono in campo i migliori, e chi sta più in forma. Con un occhio al mercato.

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Ammonisce chi pensa che il campionato è finito, anche se sa benissimo che può perderlo solo la Juve. Ammonisce nel ritenere arrese Roma e Napoli che “sul mercato si sono ancora di più rinforzate, nonostante stiano viaggiando a ritmi impressionanti”. Sembra, quindi, chiedere qualcosa a Marotta. E non a torto.

Per attaccare il doppio impegno campionato-Europa serve qualche rinforzo. Specie sulla fascia, specie sulla sinistra, se a destra Pepe è ormai quasi completamente recuperato. Non i Nani e nemmeno forse i Menez, anche se servirebbero proprio questi nomi.

E nella settimana in cui si sono consumate pagine e pagine di elogi per la Juve, l’assoluzione di Luciano Moggi per gli affari della Gea è passata in sordina, nascosta a pagina 34 o nemmeno letta al telegiornale, anche velocemente, anche sottovoce. Un peccato, perché un altro puzzle della stronzata chiamata Calciopoli è tornato al suo posto.

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