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Juventus-Siena 0-0 Prova di maturità fallita

Mi tengo l’analisi e una proposta per domani, quindi non mancate su IoJuventino. Di certo nessuno potrà contraddire quanto sto per dire: la Juve fallisce una grande prova di maturità.

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Una squadra forte, ma proprio forte, queste partite le vince già nel tunnel prima di entrare in campo. Le vince malmenando l’avversario (in senso agonistico, si intende). Le vince anche giocando male, anche 1-0, anche col più goffo degli autogol. Ma le vince.

Invece la Juve le pareggia e stavolta Conte viene letteralmente tradito da diversi giocatori.

Vidal e Marchisio sgonfi, Pepe con le ruote a terra ammaina la bandiera al minuto 35, Vucinic svagato e indisponente. C’è qualcosa che non va dalla trequarti in su se il migliore alla fine è Giaccherini subentrato presto per l’infortunio di Pepe.

C’è un problema e non è Pirlo. Pressa e fa fallo, si carica sulle spalle 10 compagni e macina gioco su gioco, scarsamente assistito dai vari Vidal e Marchisio, Vucinic e Matri. In realtà Alessandro Matri ha colpe fino a un certo punto: isolato nel 4-3-3 può davvero poco se non arrivano palloni interessanti. Ci torneremo domani, comunque.

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Bella prova invece di De Ceglie, strepitoso nella seconda parte del primo tempo. Personalità in crescita, sinistro migliorato, grande corsa e dedizione. Dall’altra parte un Lichtsteiner che per combattività e fiato non è secondo a nessuno nel mondo in questo momento. Ma predica nel vuoto.

Vidal e Marchisio si nascondono e se prendono palla combinano davvero poco. L’apporto alla gara è insufficiente e purtroppo Conte doveva cambiare l’attacco e l’acciaccato Pepe, altrimenti i due sarebbero andati fuori. E rischiano pure con il Milan avendo sul groppone i 90 minuti col Siena.

Detto questo, e detto di un Barzagli ancora superstar, c’è da segnalare l’ennesimo ostacolo: Peruzzo non concede un rigore facile facile da vedere e da assegnare. Peruzzo poi concede un angolo inesistente dopo aver chiesto a Buffon e ricevuto un “non l’ho toccata”. Cosa che Buffon sottolinea a fine partita. Certo siamo sfortunati, mettiamola così. Ci sarebbe pure una trattenuta su Borriello, ma fa parte del gioco. Evidenziamo come questi episodi vengono sempre visti quando il colore che accompagna il nero è rosso e non bianco!

Certo non è colpa sua il pareggio, ci mancherebbe. E’ colpa di un attacco che si regge solo sui gol di Matri e, come detto, non sempre si può trovare il gol dei centrocampisti e di Lichtsteiner che comunque ci è andato vicino anche ieri.

Certo è colpa (se di colpa si tratta) di Pegolo: con noi si esaltano tutti, mentre con altre formazioni tirano i remi in barca. Strano, curioso, certo fastidioso oggi dopo un pareggio che ci frena molto più di una sconfitta.

Altra occasione persa, altro vantaggio buttato al vento, altra ansia accumulata. Mercoledì sera il Milan, poi Bologna e poi Parma: non verranno accettati risultati al di fuori di 3 vittorie.

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