Qualcuno si lamenta furiosamente perché gli manca un giocatore o al massimo due. Altri si lamentano di complotti. Altri ancora puntano gli arbitri nel tentativo di scagionare se stessi da un cattivo lavoro. Ancora tanta gente ha paura di fare i conti con se stessi e quindi deve scaricare la colpa verso gli allenatori, i presidenti, addirittura le altre squadre. Siamo il popolo italico, quello che non riesce proprio a progredire, a mostrare il migliore lato di sé agli altri. Fra questi spicca, quasi come un alieno, Zaccheroni. Badate: moltissimi altri spiccano, anche più di Zaccheroni, ma mi attengo alla linea di questo blog. Juventino sono e di Juve parlo.

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L’ultima conferenza stampa mostra un volto stanco e credo che il motivo principale sia la routine delle domande: sempre le stesse, qualcuna fa anche girare le scatole. Chiaro come Zac non vuole tanti complimenti, ma si incazza pure quando altri tendono a sminuire il suo lavoro e quello del gruppo. Un gruppo che anche oggi si ritrova con moltissimi elementi fuori, e tanti elementi dentro ma malandati. Esempi di quest’ultima categoria sono Melo (affaticamento muscolare), Diego (debito di ossigeno), Iaquinta (mancanza di minutaggio), Camoranesi (avrà forse 20 minuti nelle gambe, seriamente), Poulsen (al rientro, ma dimostra grande tenuta), Sissoko (non scherziamo: che problemi fisici ha il maliano?). Ma Zac continua a parlare di tattica, di movimenti, di uomini e di possibili soluzioni. A sentirlo in queste settimane ho scoperto finalmente che piangersi addosso è un grosso pericolo e una grande rottura di scatole. Pensiamo positivo e guardiamo alla realtà: contati siamo, ma siamo la Juve. Si va in campo e il campo bisogna mangiarlo! Insieme – metaforicamente – agli avversari. O la vita o la morte: è sempre il motto della Juve e prevale sempre la vita da oltre 100 anni.

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Parliamo di campo? Ok. Insieme giocheranno Del Piero e Trezeguet: a memoria non ricordo una coppia più forte di questa, nei numeri e nei fatti. 348 è il numero di gol siglati assieme, 10 anni di presenza costante e l’impressione è che non si sopportino del tutto. Ma si conoscono ad occhi chiusi, con uno dei movimenti che più mi esalta sul divano: velo di David e passaggio volante di Alex che il primo conclude in rete!

La difesa è registrata: mancherà per squalifica Zebina, rientrerà dunque Grygera. Ballottaggio De Ceglie-Grosso col primo favorito per ragioni di turnover! Marchisio e Poulsen a centrocampo, con Camoranesi sulla destra. Candreva darà fiato a Diego. Buffon è sulla via del recupero, Giovinco e Caceres pure. Per Amauri serve ancora un po’ di tempo!

Buona partita a tutti e ricordatevi di mangiare col cucchiaio.

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