Due anni. Due meravigliosi anni che hanno visto la rinascita di tutto il mondo bianconero, dopo le ceneri di Farsopoli. Nuova casa, nuovi primi successi. Successi che vanno al di là dei trofei.

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Lo Juventus Stadium compie oggi due anni di vita. Inaugurato fra mille dubbi legati alla qualità del futuro, struttura di primissimo spessore qualitativo, è stato il palcoscenico dove si è suonato lo spartito migliore (cit. Arrigo Sacchi). Merito di un direttore d’orchestra senza pari in Italia.

Quarantamila posti a sedere, museo, spazi di intrattenimento. Lo Juventus Stadium è l’unica perla che abbiamo in Italia, salutato con grande interesse e soddisfazione dall’Europa che conta e che sa cosa vuol dire avere una casa di un certo livello. E come altre volte, la Juve è arrivata per prima.

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Hanno provato in tanti a screditarne il valore, ma siamo purtroppo in Italia dove l’invidia e l’incapacità di lottare secondo le regole del gioco la fanno da padrona.

Due scudetti, strameritati, l’imbattibilità, la Supercoppa Italiana vinta in trasferta due volte. Sprazzi di bel gioco che hanno estasiato il pubblico. Anche in Champions. Non poteva esserci esordio migliore nei primi due anni per lo Juventus Stadium.

E la storia è destinata a durare a lungo.

Tanti auguri, nostra dolce casa bianconera.

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