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Juventus vs. Fiorentina: è una questione di… scarpe

Ore 17.45, divano di casa, tv accesa, moglie e parenti cacciati via, una sorta di ritiro pre partita.

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Le formazioni scorrono… cazzo! Gioca De Ceglie! Oh porca puttana gioca anche Peluso…
Pronti? Via… Fischio d’inizio… Vedo subito un cespuglio di capelli con sotto Cuadrado che scende sulla fascia di De Ceglie… una volta, due volte, tre volte…  soffriamo, in scala da 1 a 10, diciamo 4…

Capovolgimenti di fronte. Marchisio ricorda al n. 1 gigliato che gli conviene stare attento. Pirlo sembra stia in aperta campagna tanto e’ lo spazio e la libertà di cui gode. Vedo che ha anche steso un plaid sull’angolino del campo con un cestino pieno di toast. Tra un toast e l’altro fa una marea di lanci dosati e con il contagiri.

Cuadrado comincia a non farsi vedere tanto sulla fascia, di contro Paolino va e viene con risultati alterni.
Il Guerriero ha una scommessa con se stesso: (se no viene la disciplinare e lo squalifica a vita per scommesse illecite) quella di recuperare 178 palloni prima della fine della partita e tra un recupero e l’altro lancia a destra e a manca (interverrà sicuramente l’antidoping…).

Mirko pressa, a momenti, anche l’arbitro di porta poi su un assist, un rinvio ciofeca di un difensore viola, fa vedere ai Della Valle la suola rossa del suo scarpino: stoppa la palla e di collo pieno fa partire una sorta di “Patriot” che si insacca.

Della Valle si gira e chiede al fratello: “Ma che cavolo di scarpini usa quello? Non saranno mica Todd’s?

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Continuiamo a giocare. La Fiorentina dopo il missile vuciniano praticamente non riesce più a farsi notare. Jo Jo guarda Barza con occhi smarriti come se volesse chiedergli “mi fai toccare un pallone per favore?“.

Pirlo viene nominato sul campo Capostazione per il gran numero degli smistamenti di cui si occupa.
Vidal decide di entrare in mezzo a due della Viola. Stoppa. Rimbalza la sfera. Dribbla un giocatore che passava di lì per caso e assiste Matri che si era smarcato anche perché il suo marcatore stava sorseggiando un crodino.

Un attimo prima del tiro Matri perde la scarpa e la mette dentro di calzino.

Della Valle junior chiede a Della Valle senior: “ma che cavolo! Ha perso la scarpa e ha fatto gol lo stesso?Sicuramente non è una Todd’s, le nostre scarpe non si perdono, pero’ questi ci stanno prendendo a pedate con e senza scarpe“.

È una sorta di sortilegio divino, non so come chiamarlo, è una Nemesi: il calzolaio sconfitto da un pedalìno. Chi di scarpa ferisce…

Ma va bene così. Avanti un altro.

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