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La civilissima Bologna?

Si è sottolineata, giustamente, l’esternazione di Conte al termine di Bologna-Juventus: “Se il nostro pullman viene accolto da lancio di uova, bottiglie e pietre a Napoli, uno se lo può anche aspettare, ma se ciò avviene nella civilissima Bologna, allora siamo in stato di guerra e forse conviene andarsene all’estero”.

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I napoletani si sono offesi.

Di che?

A fine 2012, nella statistica sulla qualità globale della vita, la provincia di Napoli viene posizionata  al penultimo posto (102  su 103).

Ma Conte, qualcosa che non doveva dire, l’ha detto ugualmente: “civilissima Bologna”.

Nella stessa statistica, limitata alla criminalità, Napoli risale (si fa per dire) all’89° posto, ma Bologna è addirittura 101°.

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Il nostro inimitabile condottiero esulti per le vittorie come ha fatto a Bologna, ma cambi idea sulla sportività e la civiltà delle tifoserie.

L’Italia ormai non è un paese “sicuro” e la civilissima Bologna è tra le città con maggiore criminalità.

I maleducati ed i delinquenti sono uguali dappertutto. Non c’è città che si salvi.

E questo è un discorso sociale valido per ogni circostanza della vita quotidiana.

Se poi si è la Juventus e si vince, la situazione peggiora.

Poveri noi.

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