Menu Chiudi

La concorrenza a Inter e Milan, questa brutta bestia

Quando sei solo, quando sai già di non avere avversari, quando hai vinto in partenza e risulta impossibile un altro risultato finale… allora è tutto semplice. Tutto troppo semplice e infatti perde di interesse.

Advertisment

E’ la situazione del calcio italiano del dopo Calciopoli. Si sapeva già chi doveva vincere, a mo’ di risarcimento per… errori propri. Calcio, infatti, italiano: quello che ha perso posizioni nelle classifiche internazionali, nei ranking FIFA e UEFA, quello che ha perso credibilità, quello che ha perso tifosi, quello che sta perdendo la faccia con le continue figuracce a livello politico, a livello di serietà di decisioni, a livello di calendari.

Se la neve è il nemico più grosso di Lega e Dirigenti… beh siamo messi proprio male. Se un po’ di pioggia rischia di compromettere l’intera annata calcistica… beh sarà il caso di porre rimedio. Ora, subito.

Per carità, non basta che la Juve sia prima in classifica per tornare a un calcio più serio: non sarebbe corretto nei confronti degli altri tifosi, non sarebbe saggio, solo… un po’ di paraculismo.

Però con la Juve in queste condizioni alcune metriche di giudizio vengono drasticamente a modificarsi: che ne é del genio Allegri? Che ne è di quel gran dirigente che è Moratti che non poteva che vincere da solo?

Advertisment

La Juve in queste condizioni, ci perdonino Udinese e Lazio e Napoli, vuol dire solamente una parola in più: concorrenza.

E la concorrenza è un animale feroce, di quello che ti attanaglia se non hai classe per tenerla distante. Senza trucchetti, per favore, senza rinvii decisi una settimana prima. La concorrenza è poi il sale del confronto, perché altrimenti confronto non potrebbe esserci. La concorrenza stimola la vendita dei giornali, anche se poi questi scrivono cagate.

Che ne é della differenza di tasso tecnico fra Milan e Juve pubblicata dalla Cazzetta Rosa? Dove perfino Mesbah è più forte di Lichtsteiner, se non fosse che il padroncino ha ordinato così? O che ne é del primato fantasma del Milan con cui TG5 apre ogni santa mattina? Eh sì, accade proprio questo e Striscia la Notizia ci inzuppa il pane a meraviglia.

Metodi subdoli stavolta non più praticati da Emilio Fede, ma da giornalisti che si confermano ancora una volta servi, servi sciocchi perché hanno in mano un’arma terribile, la più potente della storia: la libertà di esercitare il libero pensiero. E’ un brivido unico, ed è per questo motivo che blog e portali spaventano. Spaventano la politica del calcio e la politica tutta.

A proposito del primato milanista, nemmeno Emilio Fede si è azzardato a tirar fuori una cagata così paurosa, per dirla come Fantozzi.

Già, Fantozzi: a confronto dei vari Abete e Albertini, Petrucci e Galliani, oggi il Ragionier Ugo Fantozzi sembrerebbe un fine pensatore, un delizioso intellettuale. Di certo… molto molto onesto.

Advertisment